Dal 2025 nuove regole per PMI: polizze catastrofali obbligatorie, spese di vitto e trasferte deducibili solo con pagamenti tracciati, rimborsi professionisti più rigidi, novità su IVA e fatturazione elettronica UE.
Polizze catastrofali obbligatorie
Tutte le imprese iscritte al Registro Imprese devono stipulare un’assicurazione contro eventi naturali e catastrofi (terremoti, alluvioni, frane). La mancata copertura non comporta solo rischi economici, ma preclude anche l’accesso a incentivi e contributi pubblici.
Spese di vitto, alloggio e trasferte: serve il pagamento tracciato
Dal 2025, per dedurre le spese di vitto, alloggio, taxi o NCC (noleggio con conducente), i pagamenti devono avvenire con strumenti tracciabili (carta, bonifico, ecc.). Se pagati in contanti, diventano indeducibili per l’impresa e tassati per il dipendente che riceve il rimborso.
Unica eccezione: le trasferte all’estero, per le quali resta valida anche la prova di spesa senza tracciabilità.
Professionisti e rimborsi spese
Per avvocati, consulenti e altri lavoratori autonomi cambia la gestione dei rimborsi: i costi addebitati al cliente non entrano nel reddito del professionista, ma solo se pagati in modo tracciabile. Se invece sono sostenuti in contanti, diventano imponibili e quindi tassati.
Concordato Preventivo Biennale (CPB)
Le imprese possono aderire al CPB 2025-2026, un accordo con il Fisco che fissa in anticipo il reddito imponibile. Tra i vantaggi: una flat tax sul reddito incrementale fino a 85.000 euro e la possibilità di chiudere pendenze pregresse (anni 2019-2023) con un ravvedimento speciale a rate.
Regimi premiali e ISA
Gli indici sintetici di affidabilità (ISA), che misurano la “pagella fiscale” delle aziende, diventano più generosi: aumentano le soglie per compensazioni e rimborsi fiscali. Chi aderisce al CPB accede agli stessi benefici, come tempi più rapidi nei rimborsi IVA.
Distacco del personale e IVA
Dal 2025 il distacco di personale (quando un’impresa mette temporaneamente i propri dipendenti a disposizione di un’altra) diventa soggetto a IVA. Previsti regimi transitori per i contratti già in corso.
Fatturazione elettronica e IVA europea
Arriva la direttiva europea VIDA che uniforma la fatturazione elettronica nei Paesi UE. In Italia, l’Agenzia delle Entrate rafforza i controlli: chi non registra le fatture nei termini perde il diritto alla detrazione IVA.
Box operativo: cosa fare subito
1. Polizze catastrofali → contattare il proprio broker assicurativo o le associazioni di categoria per valutare coperture obbligatorie.
2. Gestione spese e rimborsi → aggiornare procedure interne: note spese, pagamenti aziendali e rimborsi dipendenti devono avvenire con carta o bonifico.
3. CPB e ISA → rivolgersi al commercialista o agli sportelli territoriali dell’Agenzia delle Entrate per verificare convenienza e accesso ai benefici.
4. Strumenti online → utilizzare piattaforme ufficiali dell’AdE (Fatture e Corrispettivi, cassetto fiscale) per gestire fatturazione elettronica e controllare eventuali blocchi sui crediti IVA.
Normativa di riferimento
- Legge n. 213/2023 (Legge di Bilancio 2024) – obbligo polizze catastrofali imprese
- D.Lgs. 192/2024 – riforma Irpef/Ires e disciplina rimborsi professionisti
- Legge n. 207/2024 (Legge di Bilancio 2025) – tracciabilità spese vitto/alloggio e fringe benefit auto
- D.L. 84/2025 – decreto fiscale estivo, correttivi su tracciabilità e rimborsi
- Direttiva UE 2025/516 (VIDA) – fatturazione elettronica e IVA nell’Unione europea
Glossario
- Pagamento tracciato: versamento effettuato con strumenti che lasciano prova scritta (bonifico, carta, assegno), non in contanti.
- Fringe benefit: compenso accessorio non in denaro (es. auto aziendale a uso privato) che ha comunque valore fiscale.
- Concordato Preventivo Biennale (CPB): accordo biennale con il Fisco che consente all’impresa di fissare in anticipo il reddito su cui pagare le imposte, in cambio di stabilità e semplificazioni nei controlli.
Per approfondire
- Ministero dell’Economia e delle Finanze
- Agenzia delle Entrate
- Il Sole 24 Ore – Fisco