Fino al 31 dicembre 2026 le imprese potranno concordare con i lavoratori le esigenze che giustificano i contratti a termine oltre i 12 mesi, fino a un massimo di 24. Una proroga che garantisce più flessibilità gestionale alle PMI.
La novità normativa
Con la legge n. 118/2025 è stato prorogato al 31 dicembre 2026 il periodo entro il quale datori di lavoro e lavoratori possono individuare insieme le motivazioni (“esigenze”) che giustificano un contratto a tempo determinato con durata superiore ai 12 mesi, ma non oltre i 24.
Si tratta di una proroga significativa rispetto alla scadenza originaria del 30 aprile 2024, successivamente rinviata al 31 dicembre 2024, poi al 31 dicembre 2025 e ora estesa di un ulteriore anno.
Cosa cambia per le PMI
In pratica, fino al 2026 le aziende non sono obbligate ad attendere la definizione delle condizioni da parte della contrattazione collettiva nazionale, territoriale o aziendale.
Se questi accordi mancano (come accade nella maggior parte dei casi), resta possibile per le parti indicare autonomamente le esigenze di natura tecnica, organizzativa o produttiva che giustificano l’estensione del contratto oltre i 12 mesi.
Esempio pratico: un’impresa che deve completare un progetto complesso di durata 18 mesi potrà giustificare il contratto a termine con motivazioni organizzative legate al progetto stesso, senza rischiare di vedersi trasformato automaticamente in contratto a tempo indeterminato.
Attenzione ai limiti
- La durata complessiva non può superare i 24 mesi.
- Se si superano i 12 mesi senza indicare correttamente una delle condizioni previste dalla legge, il contratto si trasforma automaticamente in tempo indeterminato.
- Restano valide le altre motivazioni già previste, come la sostituzione di un lavoratore assente.
Perché è rilevante per le piccole imprese
Per le PMI questa proroga rappresenta un margine di flessibilità gestionale importante, soprattutto in un contesto economico incerto. Significa poter programmare assunzioni a termine più lunghe senza dover attendere indicazioni dalla contrattazione collettiva, che spesso arriva con tempi lunghi.
Approfondimenti utili
- Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi
- Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
- Confimi Industria
Box operativo: cosa fare subito in azienda
- Verifica i contratti in corso
Controlla la durata dei contratti a termine già attivi e valuta se sarà necessario estenderli oltre i 12 mesi. - Consulta il consulente del lavoro
Prima di procedere, chiarisci con un professionista le motivazioni tecniche, organizzative o produttive da inserire nel contratto. - Monitora la contrattazione collettiva
Segui eventuali novità nei contratti collettivi applicati in azienda (nazionali o territoriali). Possono introdurre regole più specifiche. - Usa strumenti online di supporto
- Ministero del Lavoro – modulistica e normativa
- INPS – servizi per datori di lavoro
- Camere di Commercio – sportelli territoriali
- Documenta bene le motivazioni
Inserisci nel contratto, in modo chiaro e tracciabile, le esigenze che giustificano il superamento dei 12 mesi: sarà la migliore tutela in caso di controlli.