Il giudice di merito aveva erroneamente ritenuto applicabile la prescrizione breve quinquennale ai crediti relativi alle cartelle di pagamento notificate al contribuente
Nell’ordinamento italiano non vi è una disciplina unitaria della prescrizione dei crediti tributari, mancando una disposizione di carattere generale. Ne consegue che l’individuazione dei termini di prescrizione va compiuta caso per caso, desumendola, quanto espressamente prevista, dalle leggi regolatrici delle singole imposte o, in difetto, mutuandola dalle diposizioni del codice civile, come ad esempio per quanto attiene alle imposte sui redditi e all’Iva.
La quinta sezione civile della suprema Corte, con l’ordinanza n. 4385 del 19 febbraio 2025, è tornata a pronunciarsi sulla questione della prescrizione applicabile ai crediti erariali, confermando la recente e consolidata giurisprudenza di legittimità in materia secondo cui il termine di riferimento è quello decennale.
Fonte: Agenzia delle Entrate
Api Notizie n.11 del 25 marzo 2025