Il Bollo è determinato sulla base delle registrazioni effettuate, corrispondenti a 2.500 righe, che equivalgono a 100 pagine dei libri tenuti in modalità cartacea
Il ricorso a tecnologie digitali per la tenuta dei libri sociali non esonera le imprese dal rispetto di obblighi precisi relativi alla loro numerazione, bollatura e all’assolvimento delle imposte previste. In particolare, se i libri sono tenuti in formato digitale, è comunque dovuta sia l’imposta di bollo sia la Tassa di concessione governativa (Tgc), calcolate facendo riferimento al conteggio delle righe/pagine presenti sul supporto informatico, così come avviene per le pagine fisiche dei libri tenuti con modalità tradizionale. Lo chiarisce l’Agenzia delle entrate con la risposta n. 42 del 20 febbraio 2025.
Fonte: Agenzia delle Entrate
Api Notizie n.08 del 04 marzo 2025