«Si tratta di un accordo importante perché offre supporto alle aziende che investono nella formazione dei dipendenti - spiega Elisa Govi, presidente di Apindustria Confimi - Per dare competitività alle aziende in un contesto come quello lavorativo è fondamentale garantire l'acquisizione di nuove competenze».
IL FONDO NUOVE COMPETENZE E' NATO PER CONTRASTARE LE RICADUTE ECONOMICHE DELLA PANDEMIA GLOBALE
Mantova, 15 maggio 2021 - «Si tratta di un accordo importante perché offre supporto alle aziende che investono nella formazione dei dipendenti - spiega Elisa Govi, presidente di Apindustria Confimi - Per dare competitività alle aziende in un contesto come quello lavorativo è fondamentale garantire l'acquisizione di nuove competenze». Il Fondo Nuove Competenze è cofinanziato dal Fondo sociale europeo, nato per contrastare le ricadute economiche negative della pandemia. Il Fondo permette alle imprese di adeguare e ampliare le competenze dei lavoratori con la formazione. Le ore di stipendio del personale in formazione sono a carico del fondo, grazie ai contributi dello Stato e del Fse - Pon Spao, gestito da Anpal.Cgil, Cisl e Uil hanno creduto in questo accordo, sottolineando come sia «necessaria la formazione per la salvaguardia, la valorizzazione e la riqualificazione dei lavoratori». Altro aspetto importante rimarcato dai segretari generali delle organizzazioni sindacali, Daniele Soffiati, Dino Perboni e Paolo Soncini, è che «gli accordi sulla formazione saranno presentati in assemblea, anche nelle aziende prive di rappresentanza sindacale, in modo da accrescere la partecipazione e il ruolo delle lavoratrici e dei lavoratori nei processi produttivi».«Il Fondo nuove competenze - hanno aggiunto Giovanni Acerbi, direttore di Apindustria Confimi e Stefania Trentini - offre ad aziende e lavoratori un'opportunità in più per adeguare le competenze ai nuovi fabbisogni che derivano dalle innovazioni introdotte, tutto questo in orario di lavoro e senza decurtazione del salario».
Uno dei valori aggiunti della formazione sostenuta dal Fondo è che si tratta di uno sviluppo delle competenze che rispetta lo specifico fabbisogno formativo delle aziende garantendo una assoluta competitività alle imprese. Attraverso questi percorsi le aziende di piccole e medie dimensione possono rappresentare un esempio di come si concilia innovazione, formazione e radicamento sul territorio.«L'accordo consente a tutte le imprese del territorio, anche quelle prive di rappresentanza sindacale interna, di poter richiedere all'Anpal i contributi previsti dal Fondo Nuove competenze - aggiunge la presidente Govi - È uno strumento estremamente importante sia per le imprese che per i lavoratori, perché da una parte consente alle aziende di beneficiare di un contributo economico che copre il costo orario dei lavoratori impegnati nella formazione e dall'altra consente di assicurare ai lavoratori l'acquisizione di nuove indispensabili competenze». Per ulteriori approfondimenti e chiarimenti, è possibile contattare Apindustria Confimi Mantova scrivendo all'indirizzo di posta elettronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure telefonando al numero 0376-221823.
