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ASSUNZIONI AGEVOLATE: ULTIMI MESI PER SFRUTTARE I BONUS 2025. ECCO COSA CAMBIA DAL 2026 PER LE PMI

SINDACALE

Entro fine 2025 scadono molti incentivi alle assunzioni previsti dal Decreto Coesione per giovani, donne e imprese del Sud. Restano attivi nel 2026 la decontribuzione Sud PMI e la maxi deduzione del costo del lavoro, ancora centrali per le PMI che investono in occupazione stabile.


Un 2025 decisivo per le agevolazioni alle assunzioni

Il 31 dicembre 2025 segna la fine di numerose misure introdotte dal Decreto Coesione (D.L. n. 60/2024, L. n. 95/2024) per favorire l’occupazione di giovani under 35, donne e lavoratori del

Mezzogiorno
.
Tuttavia, alcune agevolazioni continuano: la decontribuzione Sud PMI (fino al 2029) e la maxi deduzione del costo del lavoro (fino al 2027) restano strumenti di rilievo per chi punta su occupazione stabile e competitività.


Bonus under 35: vantaggio per chi assume entro il 2025

Le imprese che assumono under 35 mai assunti a tempo indeterminato possono accedere a uno sgravio contributivo totale fino a 500 euro al mese per 24 mesi, che sale a 650 euro nelle Zone Economiche Speciali (ZES) del Sud.
Un incentivo utile per attrarre giovani qualificati e ridurre il costo del lavoro.


Bonus donne: focus sull’occupazione femminile

Per chi assume donne disoccupate da almeno 24 mesi (o 6 mesi se residenti in ZES o in settori a forte disparità di genere) è previsto un esonero contributivo del 100% fino a 650 euro al mese per 24 mesi.
La misura punta a colmare il gap occupazionale femminile e sostenere l’inclusione lavorativa.


Decontribuzione Sud e ZES: incentivi per il Mezzogiorno

Le imprese con sede nel Sud che assumono a tempo indeterminato entro fine 2025 ottengono esoneri fino a 650 euro mensili per 24 mesi.
In parallelo, la decontribuzione Sud PMI prevede un taglio dei contributi INPS per i lavoratori già assunti a tempo indeterminato:

  • 25% nel 2025 (max 145 €/mese)
  • 20% nel 2026–2028
  • 15% nel 2029


Maxi deduzione del costo del lavoro

Confermata fino al 2027, consente una maggiorazione del 20% o del 30% della deduzione fiscale del costo del lavoro per le nuove assunzioni.
Esempio: un costo annuo di 30.000 € può valere fiscalmente 36.000 €, con un risparmio d’imposta di circa 1.440 € per lavoratore.


Requisiti e cumulabilità

Per accedere agli incentivi occorre:

  • DURC regolare;
  • rispetto di norme su sicurezza e contratti collettivi;
  • assenza di licenziamenti recenti nella stessa sede;
  • domanda all’INPS prima dell’assunzione (tramite Portale Agevolazioni).
    Alcune misure sono cumulabili (es. con bonus over 50 e donne L. 92/2012), altre no.


BOX OPERATIVO – Cosa deve fare una PMI per partire subito

  1. Verificare i requisiti aziendali
    • Controllare la regolarità contributiva (DURC) e la posizione fiscale.
    • Verificare che non ci siano licenziamenti negli ultimi sei mesi nella stessa unità produttiva.

  2. Consultare i portali ufficiali
    • INPS – Portale Agevolazioni: per inoltrare le richieste di esonero o sgravio.
    • Agenzia delle Entrate: per la maxi deduzione in dichiarazione dei redditi.

  3. Contattare gli enti di supporto
    • Consulente del lavoro o associazioni di categoria  per l’analisi dei requisiti.
    • Sportelli Invitalia o Camere di Commercio per orientamento e informazioni sulle ZES.

  4. Pianificare le assunzioni entro i termini
    • Monitorare le scadenze (entro 31 dicembre 2025) per non perdere l’accesso agli incentivi.

Suggerimento: utilizzare strumenti come MyANPAL e ClicLavoro per incrociare offerte e candidati già idonei ai requisiti agevolativi.


Fonti normative principali

  • D.L. n. 60/2024, conv. in L. n. 95/2024 – “Decreto Coesione”
  • Legge n. 207/2024 – Legge di Bilancio 2025
  • Regolamento UE n. 651/2014, art. 2 n. 99 – Definizione di lavoratore svantaggiato
  • D.Lgs. n. 150/2015, art. 31 – Regole generali sugli incentivi occupazionali
  • INPS – Circolari n. 90, 91, 32/2025
  • Agenzia delle Entrate – Circolare n. 1/E/2025


Glossario essenziale

  • Esonero contributivo: riduzione o azzeramento dei contributi previdenziali dovuti dal datore di lavoro per un periodo determinato.
  • ZES (Zone Economiche Speciali): aree del Sud con vantaggi fiscali e semplificazioni amministrative per attrarre imprese e investimenti.
  • DURC: certificato che attesta la regolarità dell’impresa nei versamenti previdenziali e assicurativi.