Definito l'accordo UE - Nuova Zelanda
Ora si attende la ratifica
Il 30 giugno 2022 l'Unione europea ha concluso i negoziati per un accordo commerciale con la Nuova Zelanda.
Il commercio bilaterale tra i due partner è aumentato costantemente negli ultimi anni, raggiungendo quasi 7,8 miliardi di euro nel 2021. L'UE è il terzo partner commerciale della Nuova Zelanda.
Quando l'accordo sarà pienamente operativo, si prevede che il commercio tra la Nuova Zelanda e l'Unione Europea aumenterà del 30%.
Per entrare in vigore, l'accordo dovrà approvato dal Parlamento europeo e ratificato dalla Nuova Zelanda, per cui occorrerà pazientare ancora (non vi sono termini di tempo precisi), tuttavia le aziende potrebbero già da ora portarsi avanti nella ricerca di nuovi contatti commerciali, in modo da essere pronte quando l'accordo diverrà operativo e si abbatteranno le tariffe doganali.
Certificati per l'estero
Dismissione formulari per pratiche multiorigine
La stampa dei certificati d'origine su modulo prestampato e numerato in distribuzione presso l'ufficio commercio estero della Camera di commercio, si traduce in frequenti errori durante il processo di stampa in azienda come, per esempio, la rottura del modulo in stampante, l'utilizzo di un modulo al posto di quello indicato nella pratica e così via.
Gli errori, anche i più semplici, comportano la distruzione obbligatoria del documento ufficiale archiviato nella banca dati internazionale, obbligando l'impresa a inserire in Cert'O una nuova pratica con relativo ulteriore onere di tempo e spesa oltre che necessità di controllo ex novo dei numerosi allegati da parte degli addetti al rilascio dell'ufficio commercio estero.
Per tali ragioni dal prossimo 1° settembre 2022 le aziende richiedenti certificati multiorigine potranno inserire solo pratiche telematiche con stampa in azienda su foglio bianco.
La modalità stampa in azienda su foglio bianco genera, infatti, un documento telematico già completo di per sé, svincolato da modulistica cartacea, salva la possibilità per l'azienda di stampare il pdf con stampante a colori in caso di necessità (e anche procedere alla ristampa in caso di distruzione del foglio A4).
Dal 1° settembre, quindi, le pratiche per certificato multiorigine inviate con stampa in azienda su modulo prestampato non saranno più accettate e l'istruttoria sarà eseguita per le sole pratiche telematiche con stampa in azienda su foglio bianco.
I formulari in uso potranno comunque essere ancora utilizzati ma solo per certificati monorigine.