Il Consiglio UE ha approvato il ventesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia, ampliando l’elenco dei soggetti colpiti e introducendo numerose misure restrittive di carattere economico nei confronti di settori strategici.
Nel contesto dello stesso pacchetto, il Consiglio ha esteso anche le sanzioni nei confronti della Bielorussia, prorogandole fino al 28 febbraio 2027.
Di seguito sono riportate le principali misure di interesse per le imprese dell’UE che operano con Russia e Bielorussia.
Energia
Le entrate provenienti dalle esportazioni di petrolio russo vengono ulteriormente ridimensionate tramite l’inserimento di nuove entità nelle liste sanzionatorie. L’attenzione è rivolta in particolare all’ecosistema della cosiddetta “flotta ombra”, comprese le entità attive in paesi terzi, nonché a una rilevante compagnia di assicurazione marittima.
Ulteriori 46 navi sono state sottoposte al divieto di accesso ai porti e alla proibizione di usufruire di diversi servizi legati al trasporto marittimo, portando il totale delle navi designate a 632. Tali misure colpiscono soprattutto le petroliere extra-UE appartenenti alla flotta ombra. Il ventesimo pacchetto introduce inoltre obblighi di “due diligence” per la vendita di petroliere e vieta la fornitura di servizi di manutenzione e di altro tipo alle petroliere e ai rompighiaccio russi utilizzati per il trasporto di gas naturale liquefatto (GNL). A partire da gennaio 2027 sarà inoltre vietata la fornitura di servizi terminalistici GNL a entità russe o a soggetti posseduti o controllati da cittadini o operatori russi.
Infine, vengono proibite le transazioni con due porti russi — Murmansk e Tuapse — e con il terminale petrolifero del porto di Karimun, in Indonesia, utilizzati per aggirare il tetto massimo al prezzo del petrolio.
Misure finanziarie
L’UE ha inserito nelle sanzioni 20 banche russe e ha preso di mira quattro istituti finanziari situati in paesi terzi, coinvolti nell’elusione delle misure europee o collegati al Sistema russo di messaggistica finanziaria (RSF).
È stata inoltre sanzionata un’entità kirghisa che gestisce una piattaforma di scambio sulla quale vengono trattati volumi significativi della stablecoin A7A5. Parallelamente, l’Unione introduce un divieto settoriale completo per fornitori e piattaforme con sede in Russia che consentono trasferimenti e scambi di criptovalute. Vengono inoltre vietate le operazioni relative alla criptovaluta RUBx e qualsiasi forma di supporto europeo allo sviluppo del rublo digitale. Sono infine proibite le operazioni di compensazione con intermediari russi, per prevenire l’elusione delle sanzioni.
Complesso industriale militare russo
Il ventesimo pacchetto rafforza ulteriormente le restrizioni sul complesso militare-industriale russo, includendo 58 aziende e persone fisiche coinvolte nello sviluppo e nella produzione di armamenti, tra cui i droni. Oltre a limitare l’accesso delle imprese russe a tecnologie europee sensibili, le misure mirano anche a ridurre la dipendenza della Russia da paesi terzi per l’approvvigionamento di beni ad alta tecnologia. In particolare, sono state sanzionate 16 entità con sede in Cina, Emirati Arabi Uniti, Uzbekistan, Kazakistan e Bielorussia per aver fornito beni a duplice uso o sistemi d’arma.
In aggiunta, 60 nuove entità saranno soggette a restrizioni più stringenti sull’esportazione di prodotti che contribuiscono al rafforzamento tecnologico del settore della difesa russo. Alcune di queste hanno sede anche in paesi terzi, tra cui Cina (inclusa Hong Kong), Turchia ed Emirati Arabi Uniti.
Commercio
Per la prima volta, l’UE attiva il proprio strumento antielusione, vietando l’esportazione verso il Kirghizistan di macchine a controllo numerico computerizzato e apparecchi radio, a causa del rischio elevato di riesportazione in Russia.
È stata inoltre ampliata la lista dei beni soggetti a divieto di esportazione, includendo vetreria da laboratorio, lubrificanti ad alte prestazioni e relativi additivi, materiali energetici, prodotti chimici, gomma e articoli in gomma vulcanizzata, prodotti in acciaio, utensili per la lavorazione dei metalli e trattori industriali, per un valore superiore a 360 milioni di euro. Contestualmente, l’UE ha introdotto ulteriori restrizioni all’importazione di beni che generano entrate rilevanti per la Russia, tra cui alcune materie prime, metalli, minerali, rottami metallici, prodotti chimici, articoli in gomma e pellicce conciate, per un valore superiore a 570 milioni di euro. Queste misure sono accompagnate da un rafforzamento del divieto di transito attraverso il territorio russo e dall’introduzione di un sistema di quote per le importazioni di ammoniaca.
Altre misure
L’UE introduce maggiori garanzie giuridiche per tutelare le imprese europee da violazioni dei diritti di proprietà intellettuale o da espropriazioni ingiustificate in Russia, derivanti da decisioni giudiziarie abusive legate alle sanzioni. Viene inoltre vietata la fornitura di servizi di sicurezza informatica alla Russia.
È stato esteso il divieto di trasmissione anche ai siti che replicano contenuti di entità già sanzionate, aggirando così le restrizioni europee.
Sono stati inoltre rafforzati gli obblighi di tracciabilità dei diamanti: gli importatori di diamanti lavorati dovranno fornire una dichiarazione di “due diligence” attestante che i prodotti non provengono dalla Russia né sono stati lavorati o trasformati nel paese.
Bielorussia
Il ventesimo pacchetto include tre nuove designazioni relative al complesso militare-industriale bielorusso e al regime di Lukashenko. Per la prima volta, nell’ambito delle sanzioni contro la Bielorussia, viene colpita un’entità statale cinese coinvolta nella produzione di armamenti bielorussi.
Sono state inoltre adottate misure analoghe a quelle previste per la Russia, in particolare in ambito commerciale, giuridico, sulle criptovalute e sui servizi di sicurezza informatica e turistici.
Il regime sanzionatorio nei confronti della Bielorussia è stato prorogato fino al 28 febbraio 2027.
Il nuovo pacchetto di sanzioni sarà pubblicato a breve nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea.
Api Notizie n.15 del 28 aprile 2026