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Sanzioni penali per le violazioni delle misure restrittive UE

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In data 9.1.2026 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, Serie Generale, n. 6, il decreto legislativo 30.12.2025, n. 211, che attua la Direttiva (UE) 2024/1226, relativa alla definizione dei reati e delle sanzioni per la violazione delle misure restrittive dell’UE e che modifica la Direttiva (UE) 2018/1673.

La Direttiva 2024/1226 prevede che le violazioni delle misure restrittive UE costituiscono un “reato europeo”, punibile con pene analoghe in tutti gli Stati membri.

Il decreto, entrato in vigore il 24.1.2026:

  • introduce nel Codice penale nuove fattispecie di reato connesse alla violazione o all’elusione delle misure restrittive UE ricomprendendole nei “Delitti contro la politica estera e la sicurezza comune dell’Unione europea” 
  • modifica il D.Lgs. 231/2001 inserendovi i “Reati in materia di violazione di misure restrittive dell’Unione europea”, così ampliando il perimetro dei reati presupposto alle fattispecie penali introdotte nel Codice penale.

Nella considerazione che le misure restrittive UE costituiscono uno strumento essenziale per la promozione degli obiettivi della politica estera e di sicurezza comune (PESC), il legislatore italiano, recependo la Direttiva europea, ne ha sottolineato la rilevanza inserendo le nuove fattispecie nel Codice penale, Libro II, Titolo I, che comprende i delitti contro la personalità dello Stato.

Contestualmente è stato introdotto anche il reato colposo relativo al commercio, import/export, di beni dual use e militari, prevedendo aggravanti per fatti commessi nell’esercizio di un’attività professionale, commerciale, bancaria o finanziaria. 

A conferma della gravità attribuita alle violazioni, le sanzioni sono particolarmente severe e prevedono la punibilità del cittadino italiano che commette i reati sanzionati all’estero.

Fonte: Newsletter Estero Confimi Industria

Api Notizie n.08 del 10 marzo 2026