Accessibilità

Menu

Area riservata

Area riservata

UE, NUOVE SANZIONI ALLA RUSSIA: STOP GRADUALE AL GAS LIQUEFATTO E CONTROLLI PIÙ SEVERI SULLE FILIERE. COSA CAMBIA PER LE PMI

EXPORT

Il 19° pacchetto di sanzioni UE contro la Russia introduce lo stop graduale al gas liquefatto e nuovi controlli su finanza, logistica e tecnologie. Le PMI dovranno verificare fornitori, contratti e catene di approvvigionamento per restare conformi.


Il 19° pacchetto di misure: il più ampio dall’inizio del conflitto

Il 23 ottobre 2025 l’Unione Europea ha approvato il 19° pacchetto di sanzioni contro la Russia, un provvedimento che rafforza i divieti commerciali ed energetici già in vigore.
L’obiettivo è ridurre la dipendenza energetica europea e bloccare le reti che aiutano Mosca ad aggirare i divieti tramite società o paesi terzi.


Stop progressivo al gas naturale liquefatto

La misura centrale è il divieto graduale di importazione di gas naturale liquefatto (LNG) russo.

  • Contratti brevi: cessano entro sei mesi.
  • Contratti a lungo termine: fine entro il 1° gennaio 2027.

Le imprese che acquistano energia da fornitori legati alla Russia dovranno quindi rivedere le fonti e i contratti, anche in modo indiretto tramite intermediari europei o asiatici.


Nuove restrizioni su finanza, tecnologia e logistica

Il pacchetto amplia i divieti a banche, piattaforme crypto e società che eludono le sanzioni.
Include anche:

  • Controlli sull’export di materiali o tecnologie “dual use” (cioè a uso civile e militare).
  • Blocco dei servizi assicurativi e finanziari per la “shadow fleet”, la flotta ombra di navi che trasporta idrocarburi russi.


Impatti sulle PMI: più verifiche, meno rischi

Le piccole e medie imprese devono mappare la propria catena di fornitura e aggiornare la documentazione commerciale.

  • Importazioni: verificare provenienza, licenze e certificazioni.
  • Esportazioni: controllare la destinazione finale dei beni.
  • Fornitori esteri: monitorare anche i soggetti di paesi terzi, come Cina e India.

Una due diligence rafforzata è ora indispensabile per evitare sanzioni secondarie o danni reputazionali.


Tempistiche e fasi

Le misure sono già in parte operative, con scadenze progressive fino al 2027. Le imprese devono agire subito per adattare processi e contratti commerciali.


BOX OPERATIVO – Cosa fare subito

1. Mappare i rapporti commerciali

  • Identificare fornitori, clienti e intermediari legati (direttamente o indirettamente) a soggetti russi.
  • Utilizzare il portale EU Sanctions Map per verificare nominativi e settori colpiti.

2. Consultare enti di supporto

  • Sportello Sanzioni e Controlli Export del Ministero degli Affari Esteri (esteri.it)
  • Ufficio dogane e controlli export dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (adm.gov.it)
  • Desk internazionalizzazione delle Camere di Commercio.

3. Aggiornare procedure interne

  • Integrare checklist di conformità per import/export.
  • Formare personale su controlli sanzionatori.
  • Utilizzare piattaforme online di compliance (es. EU Access2Markets).


Riferimenti normativi

  • Regolamento (UE) n. 833/2014, come modificato dal Regolamento di esecuzione (UE) 2025/2010 del Consiglio del 23 ottobre 2025.
  • Decisione (PESC) 2025/2011 del Consiglio.
  • D.Lgs. n. 221/2022 – recepimento nazionale delle misure UE sulle sanzioni economiche.
  • Circolari MAECI e ADM per applicazioni pratiche.


Glossario

  • Dual use: beni o tecnologie con uso sia civile sia militare.
  • Due diligence: verifiche preventive su partner e fornitori per garantire conformità normativa.
  • Shadow fleet: flotta di navi che trasporta idrocarburi russi eludendo sanzioni internazionali.