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SOSPENSIONE DELLE ATTIVITÀ COMMERCIALI MODALITÀ DI GESTIONE DEL REGISTRATORE TELEMATICO NEI GIORNI DI CHIUSURA

Informazione

Lo stop forzato delle attività commerciali e produttive, disposto per fronteggiare l’emergenza Coronavirus, impone alcune considerazioni in merito alle procedure da seguire con riferimento agli obblighi di memorizzazione e di invio telematico dei dati dei corrispettivi. Nei giorni di chiusura delle attività, il registratore telematico non memorizzerà e trasmetterà alcuna informazione e non occorrerà effettuare alcuna comunicazione ulteriore. Sarà il registratore che, al momento della riapertura dell’esercizio, e alla prima trasmissione, comunicherà automaticamente il periodo di inattività. In alternativa, accedendo al portale Fatture e corrispettivi, è possibile modificare lo “stato” del RT, impostandolo in modalità “fuori servizio”.

Tra le misure di contrasto alla diffusione del Coronavirus, il D.P.C.M. 11 marzo 2020 e il successivo D.P.C.M. 22 marzo 2020 hanno disposto la chiusura di tutte le attività commerciali e di vendita al dettaglio, ad eccezione dei negozi di generi alimentari, di prima necessità, delle farmacie e dei servizi di pubblica utilità.

Nel perimetro della disposizione sono comprese numerose attività soggette all’obbligo di certificazione dei corrispettivi. Di conseguenza, sorgono alcuni dubbi in relazione agli effetti dell’interruzione dell’attività sulle procedure di memorizzazione e invio dei dati mediante il Registratore telematico (RT).

 

Documento commerciale e registratore telematico

Dal 1° luglio 2019 è in vigore l’obbligo, previsto dall’art. 2, comma 1, D.Lgs. n. 127/2015, in base al quale i soggetti passivi IVA, che effettuano operazioni nell’ambito del commercio al minuto o attività assimilate e che avessero realizzato un volume d’affari superiore a 400.000 euro, di garantire la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri all’Agenzia delle Entrate. L’obbligo in questione ha avuto decorrenza dal 1° gennaio 2020 per la generalità dei commercianti al minuto e i soggetti assimilati.

Dal 1° gennaio 2020, quindi, scontrini e ricevute sono sostituiti da un documento commerciale, che può essere emesso esclusivamente utilizzando un registratore telematico (RT) o una procedura web messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

Gli operatori economici che si sono dotati del Registratore telematico devono generalmente preoccuparsi di disporre di una connessione Internet attiva al momento dell’effettuazione delle procedure di chiusura della cassa, poiché una volta completata tale operazione, è il RT che procede automaticamente alla predisposizione del file contenente i dati dei corrispettivi da trasmettere all’Agenzia delle Entrate.

 

Interruzione dell’attività: cosa prevedono le specifiche tecniche

Con provvedimento n. 1432217 del 20 dicembre 2019 l’Agenzia delle Entrate ha aggiornato le specifiche tecniche per la memorizzazione elettronica e l’invio telematico dei dati dei corrispettivi giornalieri.

Tali specifiche tecniche prevedono espressamente che, nel caso di interruzione dell’attività per chiusura settimanale, chiusura domenicale, ferie, chiusura per eventi eccezionali, attività stagionale o qualsiasi altra ipotesi di interruzione della trasmissione (non causata da malfunzionamenti tecnici dell’apparecchio), “il Registratore Telematico, alla prima trasmissione successiva ovvero all’ultima trasmissione utile, provvede all’elaborazione e all’invio di un unico file contenente la totalità dei dati (ad importo zero) relativi al periodo di interruzione, per i quali l’esercente non ha effettuato l’operazione di chiusura giornaliera”.

La FAQ delle Entrate

Con riferimento a quanto disposto dal D.P.C.M. 11 marzo 2020, in una FAQ pubblicata il 13 marzo 2020, l’Agenzia delle Entrate ha fornito alcune indicazioni sulle modalità di gestione del registratore telematico nei giorni di chiusura per l’emergenza.

In particolare, viene ribadito che, durante tale periodo, il RT non memorizzerà e trasmetterà alcuna informazione, non essendo necessario effettuare alcuna comunicazione ulteriore. Sarà il registratore che, al momento della riapertura dell’esercizio, e alla prima trasmissione, comunicherà automaticamente il periodo di inattività.

In alternativa, si legge nella FAQ, è possibile – previo accesso al portale Fatture e Corrispettivi – modificare lo “stato” del registratore telematico, impostandolo in modalità “fuori servizio”.

In tale circostanza sarà il registratore stesso che, al momento della riaccensione e successiva prima chiusura di cassa, si reimposterà automaticamente in modalità “in servizio”.

 

Sospensione degli adempimenti tributari

Per i soggetti con domicilio fiscale, sede legale o sede operativa in Italia, l’art. 62 del decreto Cura Italia ha stabilito la sospensione degli adempimenti tributari (diversi dai versamenti), che scadono tra l’8 marzo 2020 e il 31 maggio 2020. È ragionevole ritenere che tale sospensione si applicabile anche relativamente all’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri.

La questione riguarda le attività che non sono interessate dagli obblighi di chiusura e che, come consentito dalla disciplina transitoria, sono ancora sprovviste del Registratore Telematico, in quanto si avvalgono della procedura di invio dei dati (da effettuarsi entro l’ultimo giorno del mese successivo) messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. Per tali soggetti dovrebbe essere consentito l’invio cumulativo dei dati, senza applicazione di sanzioni, entro il 30 giugno 2020.

 

Api Notizie n. 14 del 06 aprile 2020