Estesa di un anno e, quindi, alle operazioni effettuate nel 2026, la fase sperimentale con cui l’Amministrazione finanziaria mette a disposizione dei contribuenti le bozze precompilate dei registri, dei prospetti riepilogativi, delle comunicazioni delle liquidazioni periodiche e della dichiarazione annuale Iva. È quanto stabilisce il provvedimento firmato il 3 febbraio 2026 dal direttore dell’Agenzia delle entrate, Vincenzo Carbone.
Il fine dell’ulteriore proroga è potenziare e consolidare l’utilizzo delle funzionalità di scarico dei documenti resi disponibili dall’Amministrazione tramite i servizi in cooperazione applicativa.
Con lo stesso provvedimento sono state approvate anche le specifiche tecniche aggiornate per l’elaborazione dei registri Iva precompilati, che sostituiscono i tracciati definiti nell’allegato B al provvedimento del 21 luglio 2021. Dalle nuove specifiche sono stati eliminati i riferimenti a documenti non più utilizzati, come quelli relativi alle operazioni transfrontaliere (“esterometro”).
Il provvedimento precisa che restano confermate le modalità di accesso all’applicativo web, le regole tecniche per l’elaborazione delle bozze dei documenti Iva, le modalità e i termini per la convalida dei registri e le connesse condizioni per la memorizzazione dei registri convalidati da parte dell’Amministrazione finanziaria, disciplinate dai precedenti provvedimenti del direttore delle Entrate.
Infine, l’Agenzia anticipa che nel corso del 2026 saranno svolte verifiche per valutare la possibilità, dal periodo d’imposta 2027, di ampliare ulteriormente la platea dei destinatari della dichiarazione Iva precompilata e di arricchire i dati disponibili, includendo anche le informazioni provenienti dalle bollette doganali.
Fonte: Agenzia delle Entrate
Api Notizie n.05 del 17 febbraio 2026