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INCENTIVI, SVOLTA DAL 2026: ARRIVA IL CODICE UNICO. MENO BUROCRAZIA E PIÙ CHIAREZZA PER LE PMI

Fiscale

Dal 1° gennaio 2026 debutta il nuovo Codice degli Incentivi: piattaforma unica, bando-tipo e procedure più semplici. Per le PMI significa meno burocrazia, regole chiare e accesso più rapido ai sostegni nazionali ed europei.


Un sistema finalmente ordinato

Dal 1° gennaio 2026 entra in vigore il Codice degli Incentivi, approvato dal Consiglio dei ministri e proposto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT). Il provvedimento riordina in modo organico la frammentazione normativa che ha reso negli anni difficile l’accesso ai contributi pubblici.
Per la prima volta nasce un quadro unico, digitale e trasparente, valido per tutti gli incentivi nazionali, inclusi quelli cofinanziati da fondi europei.


Le tre parole chiave: digitalizzazione, semplificazione, trasparenza

🔹 Una piattaforma unica

La piattaforma Incentivi.gov.it diventa lo sportello centrale delle agevolazioni. Sarà integrata con il Registro nazionale degli aiuti di Stato, che raccoglie tutti i contributi concessi in Italia.
Per le PMI significa meno perdite di tempo e un quadro chiaro delle misure disponibili e degli aiuti già ricevuti.

🔹 Il bando-tipo: regole uguali per tutti

Ogni incentivo sarà pubblicato secondo un modello standard, il bando-tipo, che uniforma requisiti, criteri e modalità di candidatura.
Risultato: documenti più comprensibili, iter più lineari e riduzione degli errori formali.

🔹 Stato e Regioni più coordinati

Con il Tavolo permanente degli incentivi, Stato e Regioni programmano insieme misure e risorse, evitando sovrapposizioni e duplicazioni di bandi.


Accesso esteso anche ai lavoratori autonomi

La riforma introduce un principio di parità: imprese e lavoratori autonomi potranno accedere alle agevolazioni alle stesse condizioni, salvo eccezioni previste da normative specifiche.

Un vero Codice, non solo un riordino

Il nuovo Codice disciplina tutto il ciclo degli incentivi: programmazione, pubblicazione, gestione, monitoraggio e valutazione dei risultati.
Sono esclusi alcuni settori che hanno regole dedicate, come agricoltura e pesca.


Perché è importante per le PMI

Per le piccole e medie imprese la riforma promette:

  • procedure più veloci e meno documentazione,
  • un unico punto di accesso alle informazioni,
  • maggiore trasparenza e prevedibilità,
  • riduzione dei costi amministrativi.

Una semplificazione che può favorire investimenti, innovazione e crescita.


BOX OPERATIVO – Cosa può fare subito una PMI per prepararsi al nuovo Codice degli Incentivi

1️⃣ Mappare i bisogni aziendali

Individuare con precisione quali investimenti si intendono realizzare (macchinari, innovazione, digitale, formazione, export).

2️⃣ Registrarsi ai portali digitali

Creare un profilo e familiarizzare con Incentivi.gov.it.
Iscriversi alle newsletter del MIMIT per ricevere aggiornamenti.

3️⃣ Verificare la posizione nel Registro nazionale aiuti (RNA)

Controllare gli aiuti già ricevuti per capire eventuali limiti di accesso futuri (es. regole UE sul de minimis).

4️⃣ Rivolgersi agli enti di supporto

  • Camere di Commercio (sportelli PID)
  • Associazioni di categoria (CNA, Confartigianato, Confapi, Confindustria)
  • Sportelli e hub regionali per l’innovazione
    Questi enti offrono assistenza qualificata e orientamento gratuito o a costi contenuti.

5️⃣ Preparare una “cartella documentale” digitale

Raccogliere in un unico fascicolo bilanci, visure, DURC, dichiarazioni e documenti ricorrenti richiesti nei bandi.

6️⃣ Monitorare aggiornamenti e nuovi strumenti

Il MIMIT pubblicherà linee guida e i primi bandi-tipo: utile attivare alert PEC e newsletter dedicate.


Riferimenti normativi

  • Legge delega 5 agosto 2022, n. 118 – Principi per la riforma degli incentivi alle imprese.
  • Decreto legislativo “Codice degli Incentivi” (approvato dal CdM 2024) – Entrata in vigore: 1° gennaio 2026.
  • Regolamento UE n. 651/2014 (GBER) – Norme sugli aiuti di Stato esentati da notifica.
  • Registro nazionale aiuti di Stato – art. 52 Legge 234/2012.


Glossario

  • Aiuti di Stato – Contributi o vantaggi economici concessi da un ente pubblico a un’impresa, regolati dalla UE per evitare distorsioni della concorrenza.
  • Bando-tipo – Modello standard che rende omogenei struttura, requisiti e procedure dei bandi di incentivo.
  • Registro nazionale aiuti (RNA) – Banca dati ufficiale che raccoglie tutti gli aiuti pubblici concessi alle imprese in Italia.