Il Concordato Preventivo Biennale 2025/2026 offre alle PMI la possibilità di concordare in anticipo il reddito imponibile con l’Agenzia delle Entrate. Scadenza adesioni: 30 settembre 2025. Una scelta volontaria ma strategica.
Scadenza alle porte
Le imprese e i professionisti soggetti agli Indici Sintetici di Affidabilità (ISA) hanno tempo fino al 30 settembre 2025 per aderire al nuovo Concordato Preventivo Biennale (CPB), valido per le annualità 2025 e 2026. La proroga è stata concessa dal Decreto Legislativo 81/2025.
L’adesione è volontaria, ma vincolante per due anni: si accetta di pagare le imposte su un reddito “concordato” con l’Agenzia delle Entrate, indipendentemente da quello effettivamente conseguito.
Chi può aderire e chi resta fuori
Sono ammessi i contribuenti con redditi d’impresa o da lavoro autonomo soggetti agli ISA. Restano esclusi:
- i titolari di regime forfetario,
- chi non ha presentato la dichiarazione dei redditi in uno dei tre anni precedenti,
- chi ha subito condanne per reati tributari o societari negli ultimi tre anni,
- chi ha redditi esenti o esclusi oltre il 40% del totale,
- chi effettua operazioni straordinarie (fusioni, scissioni, conferimenti) o rilevanti modifiche societarie,
- alcuni soci di associazioni professionali, STP o società tra avvocati, se non allineati nell’adesione.
Novità rispetto al biennio precedente
Una delle innovazioni più rilevanti è la possibilità di revocare l’adesione: chi cambia idea può ritirarsi entro il 30 settembre 2025 tramite un nuovo invio del modello CPB, spuntando la casella “revoca”.
Come aderire
Le modalità sono due:
- Invio autonomo del modello CPB 2025-2026, allegando il frontespizio della dichiarazione Redditi 2025.
- Invio congiunto con il modello ISA, tramite trasmissione anticipata della dichiarazione annuale dei redditi.
Il modello richiede dati identificativi, attestazioni sull’assenza di debiti, segnalazioni di eventuali eventi straordinari e i valori reddituali rilevanti. La proposta di reddito viene calcolata dall’applicativo “Il tuo ISA 2025 CPB” dell’Agenzia delle Entrate.
Un’opportunità da valutare
Il CPB può offrire maggiore certezza fiscale e riduzione del rischio di contenziosi, ma comporta l’impegno a pagare su un reddito concordato anche se gli incassi reali saranno più bassi. Una scelta strategica che le PMI dovrebbero valutare con attenzione, magari con il supporto del proprio consulente fiscale.
Box operativo – I primi passi per le PMI
- Confrontarsi con il commercialista
Valutare insieme se il CPB è conveniente, simulando scenari di reddito effettivo vs reddito concordato. - Accedere agli strumenti online
Utilizzare l’applicativo gratuito “Il tuo ISA 2025 CPB” disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate per avere la proposta di reddito. - Verificare eventuali cause di esclusione
Controllare di non rientrare tra i soggetti esclusi (es. mancata dichiarazione, regime forfetario, operazioni straordinarie). - Contattare gli enti di supporto
- Camere di Commercio: servizi di orientamento fiscale per le imprese.
- Associazioni di categoria (es. Confartigianato, CNA, Confindustria): sportelli informativi dedicati.
- Pianificare per tempo
Non aspettare l’ultimo giorno: predisporre la documentazione entro l’estate 2025 per evitare errori.
Riferimenti normativi europei
- Articolo 107 TFUE – disciplina sugli aiuti di Stato.
- Regolamento (UE) n. 651/2014 (GBER) – aiuti compatibili con il mercato interno.
- Articolo 116 TFUE – armonizzazione delle legislazioni fiscali.
Glossario
Indici Sintetici di Affidabilità (ISA)
Strumenti elaborati dall’Agenzia delle Entrate per misurare la coerenza e l’affidabilità fiscale di imprese e professionisti. Attribuiscono un punteggio da 1 a 10: più alto è il punteggio, maggiore è la credibilità fiscale del contribuente.