Le fatture eventualmente emesse possono essere stornate tramite note di variazione e se scaduti i termini, tramite richiesta di rimborso ai sensi dell’articolo 30-ter del decreto Iva
La carta “prepagata” per l’acquisto di carburante è un buono-corrispettivo “multiuso” e non “monouso”, perché non consente di stabilire la quantità del bene effettivamente acquistato. Di conseguenza, la relativa ricarica non è rilevante ai fini Iva. Il rifornimento è tassabile al momento dell’effettiva erogazione del carburante.
Il dubbio, risolto dall’Agenzia delle entrate con la risposta n. 235 del 10 settembre 2025, è di una società che svolge, tra l’altro, attività di distribuzione di carburanti per autotrazione con annessa area di servizio.
Fonte: Agenzia delle Entrate – Fisco Oggi
Api Notizie n.32 del 16 settembre 2025