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IVA: COME RIMEDIARE ALLE ANOMALIE SEGNALATE IN ANTEPRIMA DALL’AGENZIA

Fiscale

Il contribuente ha la possibilità di regolarizzare la situazione usufruendo del ravvedimento operoso oppure, se in regola, può informare l’Amministrazione di fatti non noti

 

Definite, con il provvedimento firmato il 3 luglio 2025, dal direttore dell’Agenzia delle entrate, Vincenzo Carbone, le modalità con cui l’Amministrazione finanziaria mette a disposizione del contribuente le informazioni in suo possesso dalle quali emerge la mancata presentazione della dichiarazione Iva relativa al 2024 o, seppur presentata, priva dei quadri VE e VJ (quest’ultimo se risultano fatture ricevute in regime di reverse charge), oppure con operazioni attive di valore inferiore a mille euro.

L’obiettivo è favorire l’adempimento spontaneo da parte dei contribuenti.

Le irregolarità rilevate scaturiscono dalle anomalie riscontrate dai dati trasmessi tramite le fatture elettroniche emesse e dai corrispettivi giornalieri memorizzati e inviati telematicamente dagli operatori.

Fonte: Agenzia delle entrate

 

Api Notizie n.26 del 08 luglio 2025