L’agevolazione parte dal primo anno di adesione al Cpb visto che non è riscontrabile alcun “gap” temporale tra dichiarazione e modelli Isa da giustificare l’applicazione differita dei benefici
In caso di adesione al concordato preventivo biennale effettuata nel 2024 l’esonero dal visto di conformità è applicabile già con riferimento al credito Iva che emerge dalla dichiarazione Iva 2025, relativa all’anno di imposta 2024. Il beneficio, inoltre, se rivolto a coloro che hanno aderito al Cpb, può essere inteso con il limite più elevato di 70mila euro.
Lo precisa una FAQ (clicca qui) pubblicata il 24 febbraio 2025 sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
Fonte: Agenzia delle Entrate
Api Notizie n.08 del 04 marzo 2025