Legittimo l’accertamento se non risulta alcuna correlazione tra il costo e lo svolgimento di attività promozionali dell’impresa, oppure con ricorrenze relative alla vita aziendale
Le spese di rappresentanza possono essere dedotte dal reddito d’impresa solo se il contribuente fornisce la prova relativa all’inerenza ed alla congruità della spesa rispetto all’attività svolta dalla propria azienda.
Così si è espressa la Corte di cassazione con l’ordinanza n. 28724 del 7 novembre 2024 (clicca QUI).
Fonte: Agenzia delle Entrate
Api Notizie n.01 del 14 gennaio 2025