Notizie Credito - Notiziario n.26 12 Luglio 2022

Fiscale

AUTODICHIARAZIONE DEGLI AIUTI DI STATO – PROROGA AL 30 NOVEMBRE

 

La proroga del termine per la presentazione della dichiarazione sostitutiva di atto notorio del

rispetto dei requisiti di cui alle sezioni 3.1 e 3.12 del Temporary framework (TF) per le misure

di aiuto a sostegno dell'economia nell'emergenza epidemiologica da covid-19, non ha portato

con sé i chiarimenti attesi.

L’invio della comunicazione in scadenza originaria al 30 giugno è stato prorogato al 30

novembre 2022 ad opera del provvedimento prot. n. 233822/2022 del 22 giugno del direttore

dell’agenzia delle entrate, ma rimangono dubbi sulla compilazione di alcune sue parti.

Ai fini della verifica del rispetto dei massimali previsti dalle Sezioni 3.1 e 3.12 del TF, occorre

tenere conto delle misure fiscali elencate nel quadro A (c.d. regime "ombrello"), comprese

tutte le altre misure agevolative riconosciute nell’ambito delle citate Sezioni 3.1 e 3.12,

diverse da quelle espressamente elencate nella sezione I per le quali va compilata la sezione II

“Altri aiuti”, del quadro A.

Le istruzioni forniscono solo alcune esemplificazioni per la tipologia “Altri aiuti": occorre

tenere conto della misura di cui all’articolo 26 D.L. 34/2020 “Rafforzamento patrimoniale delle

imprese di medie dimensioni” e delle misure di cui all’articolo 136-bis, “Rivalutazione dei beni

delle cooperative agricole”, e di cui all'articolo 48-bis "Credito d'imposta per contenere gli

effetti negativi sulle rimanenze finali di magazzino nel settore tessile, della moda e degli

accessori" del medesimo D.L. 34/2020.

Il controllo del rispetto delle Sezioni 3.1 e 3.12, attraverso la Dichiarazione, anche per le

misure non ricomprese nel regime ombrello è effettuato limitatamente ai massimali previsti

dalla V modifica del Temporary Framework.

 

LA GARANZIA CONCESSA CON L’ART. 13 DEL DEL LIQUIDITA’

In risposta all’interrogazione parlamentare n. 3-03381 del 5 luglio in commissione Finanze e

Tesoro il Ministero dello sviluppo economico si è espresso in merito agli aiuti connessi alle

garanzie del Fondo centrale di garanzia, rilasciate ai sensi dell'articolo 13, D.L. 23/2020.

L’articolo 13 D.L. 23/2020 ha introdotto due tipologie di garanzia: una prima tipologia di garanzia, concessa nella misura del 100 per cento, che assiste

finanziamenti di importo ridotto concessi alle imprese ed ai lavoratori autonomi

danneggiati dalla pandemia e che trova la sua disciplina nella lettera m) del predetto

articolo 13, comma 1; una seconda tipologia di garanzia, concessa fino al 90 per cento dell'importo del

prestito, che trova la sua principale disciplina nella lettera c) del predetto articolo 13,

comma 1.

Dal momento che il Fondo rilascia, perneffetto di tale previsione, garanzie gratuite, il differenziale tra il premio di garanzia imposto dalla sezione 3.2 del Temporary Framework e il premio (pari a 0) applicato all'impresa, costituisce un ulteriore elemento di aiuto connesso alla garanzia del Fondo, che va necessariamente inquadrato, in termini tecnici di "abbuono di premio di garanzia", nella

sezione 3.1 del Temporary Framework.

In relazione alla garanzia concessa dal Fondo in misura integrale (dunque, nel caso delle

garanzie cosiddette ex lettera m), l'intero importo della garanzia (qui uguale, per effetto della

copertura al 100 per cento, all'importo del finanziamento garantito) rappresenta insomma, per

tutto il suo importo nominale, un aiuto inquadrato nella sezione 3.1 del Temporary Framework,

che concorre, dunque, al plafond ivi previsto (attualmente, come detto, pari a 2,3 milioni di

euro). La garanzia, concessa dal Fondo fino al 90 per cento dell'importo del finanziamento,

rappresenta un aiuto inquadrato nella sezione 3.2 e, limitatamente all'abbuono di premio di

garanzia, nella sezione 3.1. Anche in tal caso, limitatamente a questa componente, l'aiuto

rileva ai fini del plafond di cui alla medesima sezione 3.1.

 

RESTITUZIONE DEGLI IMPORTI CHE SUPERANO IL PLAFOND

 

Un’apposita sezione del modello è dedicata all’indicazione del superamento dei plafond.

In caso di superamento dei massimali stabiliti, l'importo dell'aiuto eccedente il massimale

spettante è volontariamente restituito dal beneficiario, comprensivo degli interessi di

recupero, calcolati ai sensi del Regolamento (CE) n. 794/2004 della Commissione del 21 aprile

2004, secondo le disposizioni dell’articolo 4 D.M. 11.12.2021.

I codici tributo da utilizzare nel modello F24 con elementi identificativi (c.d. F24 Elide), senza

possibilità di compensazione sono indicati nella risoluzione 35/E/2022:

“8174” denominato “Temporary framework - restituzione volontaria degli aiuti eccedenti il massimale spettante - CAPITALE – art. 4 DM 11 dicembre 2021”;
  • “8175” denominato “Temporary framework - restituzione volontaria degli aiuti eccedenti il massimale spettante - INTERESSI – art. 4 DM 11 dicembre 2021”.

Nella sezione Erario ed altro dell’F24, occorre riportare:

  • nel campo “tipo”, la lettera “R”;
  • nel campo “elementi identificativi”, il “codice aiuto” della singola misura agevolativa

indicato nella “TABELLA AIUTI” presente nelle istruzioni al modello di

autodichiarazione dei requisiti Temporary Framework;

  • nel campo “anno di riferimento”, l’anno in cui è stato riconosciuto l’aiuto da riversare
  • nel formato “AAAA”;
  • nel campo “importi a debito versati”, l’importo dell’aiuto da restituire, ovvero l’importo

degli interessi, in base al codice tributo indicato.

IL CONSULENTE FINANZIARIO AUTONOMO – CHI E’, COSA FA?

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CRISI D’IMPRESA…. E NON SOLO! – COSA CAMBIA DAL 15 LUGLIO

Dopo tanti rimandi e modifiche, ora la normativa sulla crisi d’impresa entra in vigore definitivamente dal 15/07/2022.

Alcuni i punti fondamentali per le imprese, tutte le imprese, sia sane finanziariamente sia in difficoltà:

  • la capacità di “autoanalizzarsi” (governance, bilanci, dati e previsioni),
  • la massima attenzione all’allerta della crisi propria e dei clienti/fornitori, la segnalazione dei creditori pubblici INPS-INAIL-Agenzia Entrate e Agenzia

Entrate Riscossione,

  • lo svolgimento delle procedure di allerta e gli Esperti a cui rivolgersi.

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  • Fare velocemente il check up dell’azienda: quali dati e quali indici verificare
  • L’autodiagnosi con il test di Unioncamere
  • Chi segnala (interni e sterni) e cosa succede dopo

 

 

 

Api Notizie n.26 del 12 luglio 2022