L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 8/2026 del 6 ottobre 2026, fornisce una rassegna sistematica degli elementi che disciplinano il concordato preventivo biennale, raccogliendo in maniera unitaria tutti i principi presenti in diverse fonti.
La nuova circolare raccoglie in un unico quadro norme, chiarimenti e casi applicativi, illustrando accesso, rinnovo, vantaggi, cause di esclusione e le principali novità del 2026.
Ricordiamo che il concordato preventivo biennale è uno strumento che sposta il rapporto con l’amministrazione finanziaria da una dimensione prevalentemente di controllo a una logica di cooperazione preventiva.
Il meccanismo dell’istituto è a due fasi: l’Agenzia delle entrate, sulla base dei dati dichiarati, delle risultanze Isa, delle informazioni presenti nelle banche dati pubbliche e delle proiezioni economiche settoriali, formula una proposta di reddito e di valore della produzione netta per i due anni successivi. Il contribuente può decidere di accettarla e impegnarsi a dichiarare quegli importi indipendentemente dai risultati effettivamente realizzati nel biennio.
Si tratta di una sorta di “patto fiscale” che offre stabilità e certezza: se il reddito reale sarà superiore a quello concordato, il vantaggio sarà del contribuente; se sarà inferiore, salvo specifiche circostanze eccezionali, il contribuente dovrà comunque assolvere gli obblighi fiscali sulla base del reddito concordato.
Fonte: Agenzia delle Entrate - Fisco Oggi
Api Notizie n.33 del 16 ottobre 2026