Il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate del 13 aprile 2026, definisce in modo strutturale e non più annuale le modalità con cui contribuenti e intermediari possono acquisire gli “ulteriori dati” necessari all’applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale (Isa) e all’elaborazione della proposta di Concordato preventivo biennale (Cpb).
A partire da quest’anno, dunque, con il provvedimento appena pubblicato, l’Agenzia delle entrate ridisegna le modalità di acquisizione degli “ulteriori dati”, partendo:
- dall’applicazione degli Isa per il periodo d’imposta 2025
- dall’elaborazione della proposta di Cpb per i periodi d’imposta 2026 e 2027.
L’obiettivo dell’Agenzia è ovviamente quello di stabilizzare le regole operative, fornendo certezze agli operatori del settore, superando la logica del provvedimento annuale e allineando le procedure alle novità della “delega unica” introdotta dalla riforma degli adempimenti, evitando infine – come invece avveniva in passato – di dover intervenire ogni anno con un provvedimento per disciplinare le modalità di acquisizione degli “ulteriori dati”.
A tale riguardo è opportuno evidenziare che la vera novità operativa è proprio l’integrazione piena della procedura di acquisizione degli “ulteriori dati” con la “delega unica”: viene infatti prevista una corsia specifica che si basa sul servizio “acquisizione dei dati ISA e dei dati per la determinazione della proposta di CPB”, attivabile tramite “delega unica”, dedicata agli intermediari che non hanno attivato la delega al cassetto fiscale delegato.
Fonte: Agenzia delle Entrate
Api Notizie n.15 del 28 aprile 2026