La Commissione UE ha proposto un pacchetto di semplificazioni (pacchetto Omnibus) per ridurre gli oneri amministrativi a carico delle aziende nell’ambito della Direttiva sulla rendicontazione societaria di sostenibilità (CSRD - Corporate Sustainability Reporting Directive) e tassonomia UE, degli obblighi di dovuta diligenza ai fini di pratiche commerciali responsabili e sostenibili (CSDDD - Corporate Sustainability Due Diligence Directive), del regolamento istitutivo del meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM Carbon Border Adjustment Mechanism), del programma InvestEU.
Le proposte mirano a coniugare competitività delle aziende ed esigenze ambientali e lavorative.
Per quanto riguarda il regolamento CBAM, le proposte si concentrano su due aspetti:
1) esenzioni dagli obblighi CBAM per i piccoli importatori di merci CBAM (cemento, concimi, ghisa, ferro, acciaio, alluminio), cioè per gli importatori di piccole quantità di merci CBAM, che rappresentano importazioni di emissioni incorporate molto ridotte. I piccoli importatori sono generalmente PMI.
Verrebbe quindi fissata una nuova soglia, pari a 50 tonnellate/anno/importatore, dalla quale scatterebbero gli obblighi CBAM. La soglia, come si legge nel Comunicato stampa della Commissione UE, è ritenuta efficace, in quanto elimina gli obblighi CBAM per il 90% degli importatori (ca. 182.000), per lo più PMI, e mantiene il 99% delle emissioni nel campo di applicazione del CBAM.
Questa proposta, come si evidenzia nel documento della Commissione UE, considererebbe anche l'incapacità delle autorità nazionali di monitorare l’applicazione delle norme su un gran numero di importatori di piccole quantità di merci CBAM;
2) semplificazioni per gli importatori di merci CBAM sopra soglia, al fine di facilitare il rispetto degli obblighi di reporting. Verrebbero semplificati l’iter autorizzativo e di rendicontazione, ovvero le procedure di autorizzazione, la raccolta dei dati dai produttori dei paesi terzi, i calcoli delle emissioni incorporate per determinati beni, le norme di verifica delle emissioni.
Le proposte passano ora al vaglio del Parlamento europeo e del Consiglio, per loro analisi e approvazione. Nella prospettiva di un accordo tra colegislatori, le novità entreranno in vigore dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’UE.
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Fonte: Confimi Industria – area estero
Api Notizie n.13 del 08 aprile 2025