Si è tenuta nel pomeriggio di Mercoledì 7 agosto presso il MIMIT la riunione convocata dal Ministro Urso (in foto) per fare il punto sul settore Automotive.
Da parte ministeriale erano presenti anche il Vice Ministro Valentini, i Sottosegretari Bergamotto e Bitonci, il Capo Gabinetto Eichberg, la Vice Capo Gabinetto Lorenzini e il Capo Segreteria Tecnica Calabrò.
Presenti i rappresentanti delle aziende produttrici di veicoli in Italia, del settore automotive e della filiera, alcuni esponenti delle Regioni Abruzzo, Molise, Lazio, Emilia-Romagna, le principali Confederazioni datoriali, le OO.SS. di settore, le associazioni di settore.
Per Confimi Industria è intervenuta Hella Zanetti Colleoni Consigliere nazionale e Presidente di Confimi Industria Piemonte, imprenditrice del settore, accompagnata dal Direttore Generale di Confimi Industria Fabio Ramaioli.
Il Ministro Urso ha annunciato un nuovo piano incentivi, un programma pluriennale e uno studio con l'introduzione di un meccanismo che privilegi le produzioni a elevato contenuto di componentistica italiana ed europea.
Nel commentare il percorso fatto, il Ministro si è soffermato sui 5 obiettivi che il Dicastero si era dato segnalando il raggiungimento dei risultati attesi per 4 di questi:
- accompagnare la transizione energetica;
- rinnovare il parco auto circolante troppo obsoleto;
- supportare soprattutto le persone fisiche;
- sostenere le fasce le meno abbienti attraverso il piano Ecobonus.
Sul quinto punto stabilito, l'incremento dei volumi produttivi degli stabilimenti in Italia, non c’è stata invece soddisfazione.
Per tale motivo il piano incentivi per i prossimi anni verrà rimodulato, spostando il focus sull'offerta e puntando a una programmazione pluriennale delle risorse per favorire le case automobilistiche nella programmazione degli investimenti e le famiglie negli acquisti dando priorità al sostegno alla filiera nazionale e all’occupazione, sempre nel rispetto degli altri due principi cardine che sono” il rinnovo del parco circolante e il supporto alle famiglie a bassa capacità di spesa".
Per quanto riguarda la programmazione degli incentivi, il fondo automotive può contare ancora su una dotazione di 750 milioni per il 2025 e di un miliardo annuo dal 2026 al 2030.
In parallelo, al concretizzarsi della politica di attrazione di nuovi player e alla necessità di accompagnare il processo di riqualificazione della componentistica italiana, verrà incrementata la quota destinata all’offerta pari a 50 milioni nel 2022 e 350 milioni annui nel successivo biennio.
L'intervento della Confederazione ha abbracciato molti di questi aspetti di premessa chiedendo in conclusione:
- che si arrivi all'istituzione di un'Agenzia dedicata all'industria automobilistica;
- che si investa nella produzione della componentistica (ma attenzione a quella After market di commercializzazione dei beni);
- che si intervenga con dei dazi per proteggere il mercato europeo;
- che si rafforzi il rapporto con Francia e Germania, oggi partner dell'Italia in Europa;
- che ci sia attenzione sull’intera filiera.
In merito alla possibilità di moltiplicare i clienti del settore, affiancando a Stellantis altre case automobilistiche, la stessa è stata accolta con positività auspicando che si riesca a concretizzare.
Infine, è stato indirizzato a Stellantis un alert chiedendo di rispettare i termini di commessa con i partner e gli obiettivi condivisi con il Paese.
Fonte: Confimi Industria
Api Notizie n.31 del 10 settembre 2024