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30 ANNI TRA I TALENTI E I SOGNI DELLE IMPRESE

Rassegna stampa

“Territorio, sostenibilità economica, giovani e le nuove sfide del digitale, dei mercati esteri e del welfare”: sono stati questi i temi su cui si è concentrata Elisa Govi, presidente di Apindustria Confimi Mantova. L’Assemblea annuale dell’Associazione Piccole e Medie Industrie è stata quest’anno un’occasione importante per festeggiare insieme agli associati e alla città i primi 30 anni di Apindustria. Dopo l’apertura del sipario è stata l’attrice Paola Ducci ad accompagnare i partecipanti in un viaggio che iniziato nel 1989 prosegue ancora oggi con 560 aziende associate e circa 15.000 addetti. “Ci sono stati i tempi eroici degli esordi, il momento dell’entusiasmo e quello del coraggio di resistere alla crisi – ha raccontato la voce narrante mentre scorrevano le foto storiche di volti, personaggi ed eventi dei trent’anni – ma la parte più importante è il futuro da costruire insieme”.

La Presidente Elisa Govi si è ricollegata a questa storia nel suo intervento. “Abbiamo sentito storie di fatica, sogni, passione e genialità – ha esordito la presidente Govi - adesso si tratta di immaginare il futuro. E per far questo occorrono imprenditori “illuminati” capaci di scegliere le parole chiave per raccontare il prossimo capitolo della storia. Perché la tradizione non è culto delle ceneri ma custodia del fuoco”. La presidente ha sottolineato gli elementi chiave per stimolare una ripresa nel Paese:  il rapporto con il Territorio, la centralità dei giovani, la sostenibilità economica delle imprese e le nuove sfide del digitale, dei mercati esteri e del welfare. “Oggi come ieri le Piccole e Medie imprese sono insostituibili per qualità, flessibilità e capacità di innovazione – ha concluso la presidente Govi - occorre mettere al centro i talenti delle persone e le progettualità delle imprese e ragionare insieme. Dobbiamo sviluppare forme di collaborazione tra persone, imprese, associazioni, amministratori e politica per elaborare progetti che puntino ad unire. Noi imprenditori dobbiamo per primi agire responsabilmente a livello individuale e collettivo per il bene comune del nostro amato Paese. Solo così potremo a nostra volta costruire una bella storia, che le future generazioni potranno un giorno raccontare come abbiamo fatto noi quest’oggi”. E’ stato poi il momento del presidente nazionale Paolo Agnelli che ha spiegato la filosofia di Confimi Industria e che ha esordito sottolineando come le aziende italiane non siano competitive non per loro colpa ma per demerito di una politica che spinge una tassazione indiretta che uccide l’economia.

Scaricate MCG di Agosto/Settembre 2019 - pagina 75 

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