Il 2026 di Apiservizi «Puntare sui benefit per la competitività»
Il presidente Urbani sull’anno che si chiude «Reso difficile dalle incertezze del mercato»
«Ci sono stati momenti in cui sembrava davvero di essere un’ape che prova a sollevare un elefante». Cosi il presidente Api Servizi Srl SB, Claudio Urbani, nello stilare un bilancio del 2025, segnato da un contesto economico e sociale che ha messo alla prova imprese e strutture di supporto. Nel corso dell’anno Api Servizi ha continuato a svolgere il proprio ruolo di affiancamento alle imprese del territorio, con particolare attenzione ai servizi di formazione con percorsi legati alla sicurezza sul lavoro, all’area sindacale e agli ambiti economico, tecnico e legale, che hanno registrato una buona partecipazione. Più complessa la risposta sui temi dell’export e dell’internazionalizzazione, così come sui percorsi dedicati alle soft skills, che hanno risentito delle incertezze del mercato e delle difficoltà organizzative vissute da molte realtà produttive. «È un dato che leggiamo con grande realismo – spiega Urbani – perché ci indica dove dobbiamo rafforzare l’impegno nei prossimi anni, senza nascondere le criticità». Un passaggio importante è stato anche il rafforzamento della comunicazione con gli associati, attraverso il lancio della nuova newsletter servizi. Guardando al futuro, Api Servizi punta a rafforzare ulteriormente il tema dei benefit, considerati una leva sempre più centrale per la competitività e il benessere delle imprese. «Essere una società benefit – conclude Urbani – significa assumersi una responsabilità che va oltre i numeri. Vuol dire investire sulle persone, sulle relazioni e sul territorio».