I 100 anni del Distretto della calza TraCina,innovazioneesfideglobali
I festeggiamenti a Palazzo Lombardia «Oggi è fondamentale che la politica ci supporti»
Cento anni di storia del Distretto della calza nell’Alto Mantovano, festeggiati all’ultimo piano di Palazzo Lombardia, a Milano, «non con i fuochi d’artificio», ma con la gratificante consapevolezza di essere riusciti a costruire un’eccellenza del tessile italiano nonostante gli scossoni di un mercato, e di una moda, che cambiano. Nonostante le crisi economiche, le guerre, l’impennata dei costi, l’incertezza cronica del presente. Nonostante la concorrenza spietata del «dragone cinese» e un’Europa forse poco attenta alle esigenze ruvide e concrete di un’imprenditoria messa a dura provadalle sfide del presente.
Il tavolo
«Contro la Cina, che punta su grandi volumi e ha bisogno di tempi lunghi, dobbiamo giocare la carta della qualità del prodotto, della rapidità e del lavoro di squadra, che sono i nostri punti di forza - osserva Massimo Bensi, presidente del Csc Centro Servizi Impresa, ripercorrendo le tappe salienti del Distretto - Oggi è fondamentale che la politica ci stia accanto: se per anni abbiamo rivendicato di esserci costruiti da soli, adesso servono risposte adeguate». E come affrontare le sfide di oggi? «Il nostro patrimonio - afferma Luca Sburlati, presidente di Confindustria Moda -unito a strumenti di difesa, innovazione tecnologica e al sostegno da parte degli organismi nazionali (ad esempio con il credito d’imposta su ricerca e sviluppo) sono elementi determinanti per i prossimi cinque anni: se utilizzati, ci permetteranno di guardare con fiducia al futuro del Distretto». «Il Distretto si è sviluppato grazie all’intraprendenza di imprenditori tenaci, chehanno saputo negli anni abbracciare l’innovazione - afferma il presidente di Confindustria Mantova Fabio Viani - E proprio l’innovazione è la chiave di volta che ne ha sancito il successo, e che altempostessonegarantirà il rilancio».
«Dobbiamo difendere le nostre opere di ingegno, le intuizioni - evidenzia l’assessore di Regione Lombardia Alessandro Beduschi - altrimenti saremo travolti dal punto di vista commerciale».
Secondo William Gambetti, presidente di Mantova Export, la Cina rappresenta sì un pericolo, ma non un nemico inaffrontabile. «Possiamo competere - sottolinea - se supportatidauna normativa adeguata».
«Negli Stati Uniti si tenta di rilanciare un comparto industriale che negli ultimi trent’anni si è quasi desertificato - nota Luciano Vignoni, vicepresidente di Credito Padano, Gruppo Bcc Iccrea - In Italia il tessuto produttivo è invece ancora vivo, e Castel Goffredo ne è la prova. Ora serve mettere seduti allo stesso tavolo politica, finanza e imprese, puntando su una programmazione a lungo termine».
Le istituzioni
Regione Lombardia ha ribadito il proprio impegno. «Oggi celebriamo cento anni di storia, di passione, di sfide», ha dichiarato la consigliera Paola Bulbarelli. L’assessore Guido Guidesi ha sottolineato la necessità di collegare ricerca e imprese: «Non può più esserci una ricerca universitaria che resta sugli scaffali: deve essere applicata e capitalizzata dal settore». Per il vice presidente regionale MarcoAlparone «ci vogliono strumenti nuovi per una stagione nuova, e prima di tutto un cambio di mentalità». «L’Europa sembra intenzionata a togliere la gestione dei fondi di coesione alle Regioni - ha evidenziato il presidente Attilio Fontana - Questo ci preoccupa perché temiamo di non ricevere più quei fondi: una gestione centralizzata non può cogliere le esigenze che solo il territorio sa individuare».
L’assessora Barbara Mazzali ha definito il Distretto della Calza un «motore economico strategico per la Lombardia e per l’intero Paese ». E per Alessandra Cappellari i cento anni «sono un punto di partenza, non solo di arrivo: a noi il compito di continuare a valorizzarlo ». Tanti i volti mantovani della politica che hanno assistito alla celebrazione, dai sindaci al presidente della Provincia, dai consiglieri regionali, a parlamentari ed europarlamentari.