Accessibilità

Area riservata

Mynet festeggia a Palazzo Te trent’anni di fibra ottica e innovazione - Voce di Mantova Venerdì 05 settembre 2025

Rassegna stampa

Scarica l'articolo.

 

99 VDM festival letteratura api 04 09 2024 pag 10 

Mynet festeggia a Palazzo Te trent’anni di fibra ottica e innovazione

MANTOVA Una grande festa nell’esedra di Palazzo Te ha celebrato ieri sera i trent’anni di Mynet, l’operatore nato a Mantova nel 1995 e oggi tra i primi cinque player nazionali nel settore della fibra ottica.
Davanti a oltre seicento persone tra clienti, collaboratori, autorità e amici, i tre soci Riccardo Barbera, Luca Legittimo e Giovanni Zorzoni hanno ripercorso la storia di un’impresa che, partita da un piccolo locale di via Ardigò, conta oggi oltre 200 dipendenti. «La felicità - ha sottolineato Giovanni Zorzoni - è di essere riusciti ad arrivare dopo trent’anni con la stessa partita Iva, senza interruzioni operative e senza macchia.

Abbiamo portato 32mila chilometri di fibra in quattro regioni senza mai fare disastri: per me è già un grandissimo traguardo». La solidità, ha spiegato, sta anche nell’indi - pendenza: «Siamo l’unico operatore senza finanza nella proprietà. Decidiamo per il territorio e non per la trimestrale, e continueremo così». Il segreto? «Nelle grandi famiglie i problemi ci sono sempre, ma quando ci si dà una mano si va avanti. L’unione fra noi tre soci ha fatto la nostra forza».

Lo stesso entusiasmo degli anni ’90, dice, non si è mai spento: «L’azienda è cambiata, non fa solo telecomunicazioni ma anche servizi sulla rete.
Non ci annoiamo mai». Lo sguardo resta proiettato in avanti. «Rafforzeremo l’area di Milano, accoglieremo oltre ottanta impiegati nei prossimi due anni e stiamo lavorando anche ad alcune acquisizioni», ha annunciato Zorzoni. A riportare alle origini è stato il presidente Riccardo Barbera:
«Nel 1995 a Mantova un gruppo di ragazzi decise di creare un’azienda che avrebbe fornito servizi Internet. All’inizio eravamo in tanti, poi siamo rimasti in sette e da lì è partita la società». E sulle sfide future ha concluso: «Rimanere al passo nel mondo delle telecomunicazioni è essenziale. Quello che mi lascia tranquillo è il gruppo coeso e corretto che in questi trent’anni abbiamo costruito».