Così nel mondo degli stampi Universal 1972 è top player
LA STORIAL’executive manager dell’azienda di Suzzara: «Il mercato sudamericano rappresenta per noi una straordinaria opportunità di crescita. Nel Sud del Brasile la macchina più grande di questo tipo mai prodotta»
«Il mercato sudamericano rappresenta per noi una straordinaria opportunità di crescita, ma anche una conferma della validità della visione: costruire macchine affidabili, sicure e progettate su misura per le esigenze reali dei clienti. Il tutto, con l'orgoglio e la competenza che nascono a Suzzara, ma parlano ormai con il mondo».
Ci sono i numeri, i fatti, a supporto di queste parole che appartengono ad Alessio Caramaschi, executive manager dell’azienda suzzarese Universal 1972, leader nella progettazione e realizzazione di soluzioni meccaniche per la movimentazione in sicurezza degli stampi industriali. Proprio il Sudamerica ha permesso di affermarsi a livello mondiale. Il prodotto di punta? La macchina montastampi inventata dal fondatore Armando Caramaschi che lo scorso anno ha raggiunto un traguardo importante: l’installazione di una versione gigante nello stabilimento General Motors di Gravataì, nel Sud del Brasile: «Abbiamo realizzato - spiega Alessio alla guida dell’azienda insieme al fratello Alessandro -la macchina più grande di questo tipo mai prodotta. Parliamo di un macchinario in grado di aprire e ribaltare stampi fino a 5 metri di lunghezza per 2,5 metri di larghezza, con un peso massimo di 20 tonnellate, garantendo la massima sicurezza durante tutte le fasi di manutenzione». Valore della commessa circa un milione e 300mila euro.
Per installare la macchina un team di sei esperti della Universal1972 è partito per il Brasile dove è rimasto per oltre un mese. Questo lavoro ha permesso alla ditta di instaurare un ottimo rapporto con la General Motors. «Un rapporto - aggiunge Caramaschi - che prosegue e si consolida nel 2025. Oggi, infatti, siamo impegnati nella produzione di due nuove macchine evolute, destinate a due stabilimenti nei pressi di San Paolo. Anche in questo caso si tratta di progetti su misura, con tempi di produzione di circa un anno e installazione a inizio 2026».
Il rapporto commerciale con il continente sudamericano, però, Universal1972 lo inizia prima della commessa con General Motors, in Ecuador, dove sono stati realizzati stampi per Indurama-Induglob, realtà attiva nel settore degli elettrodomestici.
Un rapporto che, General Motors a parte, oggi si è consolidato anche con altre aziende: «Siamo in produzione - evidenzia l’executive manager dell’azienda che oggi ha 35 dipendenti ed è attiva anche sui mercati europei ed asiatici, oltre che nord e sudamericani - con un’altra macchina destinata a Tramontina, storica azienda brasiliana nota per la produzione di posate e utensili da cucina. In questo caso si tratta del modello più compatto di montastampi, pensato per clienti che necessitano di movimentare stampi in sicurezza anche in spazi ridotti».
Da ultimo, la Universal 1972 ha da poco acquisito un ordine per una macchina di medie dimensioni per un’azienda con sede in Argentina.