Un convegno con una grande partecipazione quello di Cassa Padana sull’HUB della conoscenza che si è tenuto al Forum di piazza Dominato Leonense, a Leno (Brescia). E’ la dimostrazione che è vincente la volontà dell'istituto di credito di essere al fianco delle aziende in una fase di grandi cambiamenti tecnologici e normativi che le imprese possono subire o affrontare ma non evitare, pena l'uscita dal mercato.
«Una banca locale come Cassa Padana - spiega il direttore generale Andrea Lusenti - si sente in dovere di farsi promotrice di una nuova consapevolezza imprenditoriale, sociale, pubblica. Non da sola, ovviamente. Ma in collaborazione con uno dei centri di eccellenza del nostro Paese, il Politecnico. Assieme realizzeremo questo Hub della conoscenza. Una scelta importante e dettata anche dal quadro normativo che abbiamo di fronte, che dobbiamo interpretare non come imposizione ma come opportunità di cambiamento. Il nostro ruolo, come banca locale, è anche quello di decodificare queste normative e renderle occasione di miglioramento e crescita. Nel concreto, le disposizioni in materia ESG favoriranno sempre più una maggior attenzione all'ambiente e al sociale ma anche una più moderna rivisitazione della Governance oggi tassello imprescindibile per competere con mercati sempre più selettivi ed evoluti. La normativa Basilea 3 sarà l'occasione per sviluppare una nuova sensibilità in termini di capitalizzazione delle nostre PMI che risultano mediamente carenti sul lato patrimoniale e che troveranno nella finanza straordinaria uno degli strumenti per risolvere questa criticità. Il Nuovo codice sulla crisi d'impresa, infine, innescherà quella metamorfosi necessaria a dotare le aziende di adeguati assetti, organizzativi, contabili, amministrativi in grado di prevenire e anticipare tensioni e crisi d‘insolvenza».
Il convegno è stato l'occasione per identificare le principali sfide che il mondo dell'agricoltura dovrà affrontare nei prossimi anni, e per presentare il progetto dell'Hub della conoscenza voluto da Cassa Padana in collaborazione con il Politecnico di Milano e l'Istituto Superiore Vincenzo Capirola.
«Con noi e il Politecnico – aggiunge Lusenti – sarà coinvolto nell’HUB della conoscenza anche l'Istituto Superiore Vincenzo Capirola di Leno perché ingaggiare i giovani significa guardare strategicamente al domani delle nostre comunità. Non solo. Significa dare forza alla correlazione fra scuola e lavoro e spazio ai nostri giovani che possiedono significative competenze digitali e ambientali. Dalla loro partecipazione attiva dipende il futuro dei nostri territori e quindi di Cassa Padana».
Durante l’incontro è emerso come il contesto in cui persone e imprese si trovano oggi a dover vivere e operare è in profonda trasformazione: tensioni a livello geopolitico, transizione verde, trasformazione digitale, Intelligenza Artificiale e calo demografico impongono a manager e tecnici importanti riflessioni sulle logiche di gestione d'impresa per il prossimo futuro.
«Mai nella storia industriale moderna - spiega Giuliano Noci, prorettore del Politecnico - le imprese si sono trovate a fronteggiare contemporaneamente un insieme di sfide così rilevante, per numerosità e intensità. Emerge un nuovo paradigma competitivo, che può essere ricondotto alla prospettiva dell'economia sostenibile della conoscenza».
Il convegno di Leno è stato il primo di una serie di appuntamenti che Cassa Padana e il Politecnico hanno in programma per costruire e sviluppare comunità sostenibili e interconnesse con un duplice obiettivo: dalle principali sfide che il mondo dell'agricoltura dovrà affrontare nei prossimi anni, per far fronte ai cambiamenti in atto nel mondo e per aumentare la propria competitività fino ad elaborare un modello di business meno ancorato alla tradizionale sfera dei servizi finanziari e più orientato a diversificazione, innovazione e flessibilità. Una strategia rivolta non solo alle PMI, ma anche alla Pubblica amministrazione, al settore primario dell'agricoltura e a tutte le istituzioni per costruire insieme un HUB della conoscenza.
