La kermesse, organizzata alla Ferrari Growtech, è uno degli appuntamenti più attesi dedicati ad aziende agricole, concessionari e consorzi che creano così nuove sinergie
GUIDIZZOLO Da ieri mattina e fino a domani pomeriggio, presso la prestigiosa sede di Ferrari Growtech a Guidizzolo, porte aperte per la nuova edizione di “Orticoltura – Tecnica in campo”: l’evento internazionale,
organizzato da oltre 20 anni in partnership tra la già citata company che si occupa di costruzioni meccaniche e la Idromeccanica Lucchini, che mette in luce il meglio della filiera orticola italiana, caratterizzata da qualità e innovazione.
I grandi spazi espositivi di Strada Squadri, interni ed esterni su un'area di 8.500 metri totali, hanno accolto e continueranno a farlo, sempre a partire dalle 8.30, oltre 50 aziende leader in Italia nella filiera orticola e partecipanti provenienti da più di 40 Paesi, oltre che ovviamente moltissimi visitatori, tra addetti ai lavori ed appassionati del settore. La kermesse, a cadenza biennale, è sicuramente uno degli appuntamenti più attesi ed è interamente dedicata ad aziende agricole, concessionari e consorzi che desiderano creare nuove sinergie e sviluppare opportunità di valore.
Durante le giornate della fiera, almeno tre le macro-aree di interesse e di iniziative: possibile infatti partecipare a dimostrazioni in campo, seminari professionali e momenti di networking e, per l’occasione, anche osservare da vicino gli ultimi modelli di macchine agricole all’avanguardia, in movimento in uno spazio di oltre 500 metri quadrati.
Per quanto riguarda le prove nelle immense serre del mattino, ognuna della durata di sette minuti ed introdotte dall’agronomo di fama nazionale Lorenzo Benvenuti, il funzionamento dei mezzi agricoli proposti ha sicuramente incuriosito i presenti, impegnati e coinvolti tra un approfondimento e l’altro: tecnologie vivaistiche con serre, linee di semina e tecniche di coltivazione delle piantine. Ed ancora, macchine per il campo aperto con il livellamento del campo tramite laser, preparazione di base del terreno e strumenti specifici per la semina e il trapianto di precisione.
Altre dimostrazioni, poi, su tecnologie per la protezione delle piante e il diserbo intelligente, raccolta meccanizzata e raccolta specializzata per piccoli ortaggi, GPS satellitare, carrelli elevatori telescopici e molto altro ancora. Il momento dei seminari pomeridiani invece, con i tanti speech in programma e dalle diverse tematiche, è un’esperienza molto stimolante, interessante e formativa per restare al passo con le ultime tendenze dell'orticoltura, scoprendo le innovazioni di settore che guidano il futuro, focalizzandosi su argomenti cruciali come la sostenibilità e svelando i segreti della filiera orticola. In un ambiente dinamico, poi, tra una pausa caffè ed uno giro tra i vari stand aziendali, si può anche avere l'opportunità di stringere relazioni con altri professionisti e realtà di spicco del settore. Con l’obiettivo, perché no, di condividere idee, scambiarsi esperienze
e creare collaborazioni vincenti per nuove possibilità.
Francesco Ferrari: “Un evento unico nel suo genere”
GUDIZZZOLO «E' un evento unico nel suo genere perché dà la possibilità di vedere le macchine al lavoro, con tutte le diverse tecnologie, e consente di avere un panorama completo di tutte le novità relative alla meccanizzazione della filiera», questo il pensiero di Francesco Ferrari, titolare della Ferrari Growtech, riferendosi ad “Orticoltura Tecnica in Campo” in programma a Guidizzolo.
E non solo dimostrazioni sul campo, ma anche tanti momenti di incontro, di confronto e di formazione. Nel pomeriggio, infatti, in programma diversi seminari.
Alcune aziende hanno presentato i loro prodotti, mentre agronomi professionisti hanno affrontato argomenti tecnico-orticoli di grande attualità, soprattutto in questo periodo storico.
Grazie ad un planner, davvero ricco ed articolato, ieri ad esempio, è stata la volta di approfondimenti con focus dedicato al cambiamento climatico. In particolare, i relatori si sono concentrati su tematiche come l’agrivoltaico, sul ruolo della ricerca sementiera, sulle possibili soluzioni ecologiche e biodegradabili per trattare acqua ed ortofrutta, sui trattamenti fitosanitari con minori risorse idriche, sull’uso dei concimi e sull’irrigazione di precisione utilizzando l’intelligenza artificiale. Oggi, invece, sempre dopo la pausa caffè, fari puntati sul cambiamento del business delle colture orticole. Nello specifico, tra i tanti altri, speech su microrganismi ed estratti vegetali, sull’innovativa tecnica di semina su carta, sull’utilizzo dell’ozono in irrigazione e sull’installazione di sensori in serra. Domani, infine, le conclusioni affidate ad Ettore Prandini, presidente di Coldiretti.
(amc)
