Edizione numero 20 per l’evento promosso da Berman. Tra le super car in esposizione la cinese elettrica Byd
«I ragazzi che vengono valutati bene al nostro concorso, sono quelli che fanno carriera e che ritroviamo dopo qualche anno al vertice dei grandi
centri stile delle case automobilistiche»: arrivata alla sua ventesima edizione, Autostyle si conferma un incubatore di talenti nel mondo del design automobilistico. Parola di Roberto Artioli, presidente della Berman di San Benedetto Po che ogni anno promuove l’evento dedicato ai centri stile e sviluppo delle più importanti case automobilistiche a livello mondiale «In questi anni abbiamo visto lo scorrere dell’industria dell’auto – racconta – i cambiamenti nei modelli e nell’impostazione e adesso abbiamo anche tutto il discorso dell’elettrico. E quest’anno abbiamo un sacco di novità curiose. Ad esempio dal punto di vista dell’elettrico abbiamo la Byd, l’auto più performante del mercato cinese che ha fatto soffrire i tedeschi». In esposizione nel parco di Villa Schiarino anche quelli che Artioli definisce «campioni formidabili» come la Purosangue della Ferrari, la Revuelto della Lamborghini e la nuova granturismo della Maserati che è una supermacchina».
Ma l’evento clou di Autostyle restano i giovani talenti, ovvero gli undici finalisti del concorso “Design Competition” riservato a studenti segnalati da scuole specialistiche e Università. «All’inizio io non avevo tanta fiducia nella competizione – ammette Artioli – però ho visto che nel corso degli anni quelli che sono stati valutati bene hanno fatto strada tutti quanti nei grandi centri stile e adesso ricoprono ruoli di comando. Insomma Autostyle scopre e lancia talenti». E tra loro le ragazze sono in continuo aumento.
Come la finalista Dulce Galeote che ha 22 anni ed è di origine Argentina: «Il mio sogno sin da piccola era di disegnare macchine. A 13 anni ho detto ai miei che quando avrei compiuto i 18 sarei venuta in Italia a studiare il design delle auto. Loro hanno deciso di trasferirsi qui subito con me lasciando tutto per darmi la possibilità di seguire il mio sogno che oggi sto realizzando». Sogno iniziato diplomandosi perito meccanico all’Is Ferrari di Maranello, che prosegue alla Issam di Modena «dove studio stylist engineering e ingegneria dell’automobile» e ora il trampolino Autostyle la vede pronta a spiccare il volo. —
