Gli imprenditori a lezione di bellezza al Ducale e al Te. Cecchin: prendiamo esempio dagli artisti noti nel mondo.

MANTOVA. Fare squadra, imparare dai geni del passato e creare connessioni con l’arte rinascimentale a fare da apripista: sono gli obiettivi del progetto di Apindustria che da qui a fine anno porterà titolari, familiari e dipendenti di cinquecento aziende mantovane al Ducale e, nella seconda parte dell’anno, al Te. Una quindicina i percorsi formativi che saranno organizzati dall’associazione di categoria: ieri pomeriggio il primo appuntamento. “Lasciati stupire” il claim dell’iniziativa, che ha avuto impulso dal gruppo Api Giovani.
«Conoscere la storia del territorio è fondamentale perché consente di riconquistare l’orgoglio di far parte di una provincia manifatturiera come la nostra - sottolinea Anna Supino, presidente di Api Giovani - Siamo partiti dalla reggia perché è una delle eccellenze culturali che caratterizza Mantova a livello nazionale e internazionale». Insieme con la visita, Apindustria Confimi ha fatto un’attività di promozione tra i propri associati del biglietto di abbonamento annuale per l’ingresso al museo: a 19 euro ci si regala un viaggio nel tempo valido tutto l’anno.
«La relazione con le aziende - dice il direttore del Ducale, Stefano L'Occaso - è un tassello fondamentale dell’attività che il museo svolge sul territorio. Gli imprenditori percepiscono sempre più la presenza nella loro città di palazzo Ducale come un'opportunità unica, una straordinaria eccellenza quale in effetti è; che siano giovani non può che farci ben sperare. Ci auguriamo che le nostre tessere annuali “Amico del Ducale” e “Mecenate Ducale” siano un’offerta interessante, un primo aggancio alle effervescenti attività del museo. La nostra intenzione è di costruire rapporti strutturati e duraturi con il tessuto economico attivo nel territorio. Dal canto nostro, ci stiamo impegnando al massimo per costruire un palinsesto di attività che possano rendere la città di Mantova sempre più attrattiva per il pubblico e i turisti». Durante i quindici appuntamenti saranno promosse anche le mostre realizzate dal museo, in particolare quella legata a Pisanello, «un pittore - scrive l’associazione - che oggi potremmo definire un imprenditore, stilista, designer che ha saputo interpretare alla perfezione i desideri dei suoi clienti, i Gonzaga».
«L’aggiornamento è fondamentale per stare sul mercato oggi - spiega Giacomo Cecchin, responsabile comunicazione Apindustria - spesso però quando si pensa alla formazione si ha in mente un’aula. Noi invece pensiamo che entrare a palazzo Ducale sia come frequentare un corso avanzato di marketing della bellezza, imparando dagli artisti che nel Rinascimento hanno portato il “Made in Italy” in tutta Europa». «Noi imprenditori ci sentiamo un po’ eredi della bottega di Giulio Romano - aggiunge Anna Supino - un luogo dove si imparava lavorando fianco a fianco con l’esperienza dei maestri, che valorizzava la creatività e la voglia di fare dei giovani allievi». L’iniziativa è destinata agli imprenditori associati e ai loro dipendenti e prevede visite speciali dedicate alle mostre del 2022: da quella sui bronzetti michelangioleschi a quella della wunderkammer, per finire con Pisanello. Per informazioni è possibile contattare gli uffici dell’associazione allo 0376 221823 oppure scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..