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EXPORT IN DIFFICOLTA’ TIENE IL MANIFATTURIERO

Comunicati stampa

L’indagine congiunturale di Confimi Industria, Mantova in linea con i risultati nazionali

Mantova,  26 settembre 2019 - L’Italia della piccola e media industria si conferma un paese per lo più metalmeccanico, dove il 44% delle aziende registra un fatturato annuo di circa 5 milioni di euro e in cui oltre l’85% ha meno di 50 dipendenti. Questi i dati raccolti dall’indagine congiunturale di Confimi Industria Nazionale che ha chiesto ai suoi associati – oltre 40 mila industrie – di valutare l’andamento del 2019 e di fare una previsione per l’ultimo trimestre dell’anno.

“Rivedendo i primi nove mesi del 2019 ancora una volta l’attenzione – per non dire l’allarme – cade sull’export – sottolinea Giovanni Acerbi, direttore di Apindustria Confimi Mantova - 1 azienda su 3 non vende all'estero e solo un terzo del campione esporta per più del 25% del proprio fatturato. Sono dati che fanno riflettere”.

A livello di consuntivo la prima parte del 2019 si è chiusa poi con un timido segno positivo nel fatturato e nell’occupazione. Rimangono invece stabili sia gli investimenti che la produzione, solo marginalmente in crescita.

“La previsione per il prossimo trimestre sintetizza l'incertezza che grava sui mercati internazionali – aggiunge il direttore Acerbi - a fronte di una proiezione ancora positiva per fatturato si prevede un forte raffreddamento degli investimenti il cui indice sintetico scende a zero per la prima volta da anni.”                   

Sul lato mercato del lavoro si conferma la difficoltà per quasi 3 imprese su 4 nel reperire figure professionali adeguate, anche se solo il 40% intende assumere nel prossimo trimestre.                                                     

“Mantova è in linea con i dati nazionali anche sul credito dove per quanto riguarda i costi, si assiste a un significativo aumento – conclude il direttore di Apindustria Confimi Mantova - un'impresa su quattro infatti si è vista incrementare i costi per i fidi di cassa e gli anticipi fatture”.

La conclusione dell’indagine presenta un focus sulle criticità principali emerse dall’analisi: sul podio delle criticità riscontrate dagli industriali tre sfumature di una mancata competitività: la concorrenza interna e quella ancora più forte internazionale, e un prezzo di mercato non remunerativo.