Con la delibera n. 344 del 9 settembre 2026, il Consiglio dell’Anac ha irrogato una sanzione di 15.000 euro nei confronti di ciascuno dei membri dell’Organo di gestione delle segnalazioni whistleblowing di una società privata.
In particolare, la vicenda ha riguardato una segnalazione, gestita dai membri dell’Organo di gestione deputato, su presunte condotte illecite relative ad una progettualità contrattuale, pervenuta al canale interno della società da parte di un dipendente.
Il procedimento sanzionatorio avviato dall’Autorità Nazionale Anticorruzione era volto ad accertare:
- l’eventuale mancato svolgimento delle attività di verifica e analisi della segnalazione interna (sanzionabile ai sensi dell’art. 21, c. 1, lett. b, del d.lgs. n. 24 del 2023 attuativo della direttiva Ue sul whistleblowing);
- la violazione dell’obbligo di riservatezza dell’identità del segnalante, ai sensi dell’art. 12 dello stesso decreto legislativo (sanzionabile ai sensi dell’art. 21, comma 1, lett. a).
All’esito del procedimento sanzionatorio, il Consiglio di Anac ha archiviato il profilo relativo alla mancata gestione della segnalazione e, per contro, ha irrogato una sanzione per la violazione dell’obbligo di riservatezza.
Fonte: Autorità Nazionale AntiCorruzione
Api Notizie n.33 del 16 ottobre 2026