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Privacy: il Garante sanziona società editrice per attività illecita di marketing

Affari generali

Il Garante per la protezione dei dati personali, con provvedimento del 18 giugno 2026, ha irrogato una sanzione di 280mila euro ad una società editoriale per numerose violazioni della normativa privacy. Le contestazioni riguardano l’utilizzo dei dati degli utenti, raccolti mediante il sito web per attività di email marketing, nonché il ritardo nel rispondere alle richieste di esercizio dei diritti.

Il procedimento prende avvio dal reclamo di un cittadino che lamentava la ricezione di email promozionali inviate dalla società editoriale, in assenza delle necessarie basi di legittimità e nonostante l’interessato avesse già chiesto di non ricevere più questo tipo di comunicazioni. Il reclamante non aveva mai compilato il form presente sul sito per diventare socio, né la società è stata in grado di dimostrare la correttezza del rapporto contrattuale.

Nel corso dell’istruttoria infatti è emerso che la società editoriale, nella procedura di registrazione degli utenti al proprio sito web, non aveva adottato misure tecniche e organizzative idonee a prevenire il rischio di trattamenti illeciti, soprattutto nei casi in cui la registrazione e il rapporto contrattuale non si fossero perfezionati. In particolare, il Garante ha accertato che anche quando gli utenti decidevano di non confermare la creazione dell’account, e dunque di non iscriversi al sito, la società editoriale considerava comunque perfezionato il rapporto contrattuale e procedeva all’invio di email promozionali.  

Tra le numerose violazioni accertate vi è anche la mancata adozione di misure idonee a garantire l’effettivo esercizio dei diritti degli utenti e a fornire riscontro alle loro richieste senza ingiustificato ritardo. Su quest’ultimo aspetto, la società era già stata sanzionata dall’Autorità con un precedente provvedimento.

Oltre alla sanzione pecuniaria, il Garante ha ordinato alla società editoriale di cessare il trattamento dei dati di coloro che non hanno confermato la creazione del proprio account e di adeguare le procedure di trattamento dei dati al GDPR.

Fonte: Garante per la protezione dei dati personali

Api Notizie n.27 del 25 agosto 2026