La misura è volta al finanziamento di azioni di simbiosi industriale, prevenzione della produzione di rifiuti, riciclaggio e valorizzazione dei materiali nelle seguenti filiere:
- plastiche, gomme, materiali polimerici in generale, del tessile,
- AEE/RAEE (inclusi pannelli fotovoltaici), batterie ed accumulatori
- recupero del fosforo
- recupero di altre materie prime critiche.
Le tematiche sono individuate sulla base delle priorità stabilite dal Programma Regionale di Gestione dei Rifiuti, dal Programma Nazionale di Gestione dei Rifiuti e dalla Strategia Nazionale per l’Economia Circolare, nonché, per la filiera del recupero delle materie prime critiche, in coerenza con quanto previsto dal “Critical Raw Materials Act” (Reg. UE 2024/1252).
CHI PUO PARTECIPARE
Ferma restando la disciplina dei motivi di esclusione stabilita dall’articolo 9, d.lgs. n. 184 del 27 novembre 2025, possono presentare domanda di partecipazione alla misura le piccole e medie imprese, comprese le start-up e PMI innovative, in forma singola o aggregata, che hanno i seguenti requisiti:
- risultano regolarmente costituite, iscritte ed attive nel Registro delle Imprese;
- presentino progetti in forma singola o in aggregazione; possono partecipare all’aggregazione anche soggetti che non siano piccole e medie imprese, ma detti soggetti non potranno essere in alcun modo beneficiari di contributi e le spese che dovessero eventualmente sostenere non saranno ritenute ammissibili al contributo;
- realizzino interventi presso una o più sedi operative situate in Lombardia, che risultino attive al momento della presentazione della domanda oppure che vengano attivate entro e non oltre la data della prima richiesta di erogazione del contributo;
- non rientrino negli specifici casi di esclusione di cui all’art. 7 paragrafo 1 del Regolamento (UE) n. 2021/1058;
- ove sia applicato il regime ex Regolamento (UE) 2831/2023 (de minimis), non rientrino nelle specifiche esclusioni di cui all’art. 1 par. 1 e 2 del Regolamento (UE) n. 2831/2023 e s.m.i secondo le specifiche indicate nella sezione “Regime di Aiuto”;
- ove sia applicato il regime ex Regolamento (UE) 651/2014, non rientrino nelle specifiche esclusioni di cui all’art.1 del Regolamento (UE) 651/2014 secondo le specifiche indicate nella sezione “Regime di Aiuto”
Le agevolazioni non sono concesse alle imprese in difficoltà, secondo la definizione di cui all’art. 2 punto 18, del Regolamento (UE) n. 651/2014, né ai settori esclusi di cui all’art. 1 commi 2, 3 e 5 del Regolamento (UE) n. 651/2014 sia nel caso in cui sia applicato il regime ex Regolamento (UE) n. 651/2014 (aiuti in esenzione), sia nel caso di applicazione del regime ex Regolamento (UE) 2831/2023 (de minimis).
Ulteriori condizioni di ammissibilità dei soggetti beneficiari potranno essere definite nel dispositivo attuativo.
DI COSA SI TRATTA
Sono ammissibili progetti attinenti a uno o più dei seguenti ambiti di intervento.
a) Interventi nell’ambito delle filiere delle plastiche, delle gomme, dei materiali polimerici in generale e del tessile:
- valorizzazione come materia dei residui di produzione, anche in un’ottica di simbiosi industriale e introduzione nel ciclo produttivo di sottoprodotti;
- azioni di riutilizzo di imballaggi a fine vita, anche grazie alla realizzazione di sistemi di vuoto a rendere;
- azioni per il riutilizzo di prodotti o l’allungamento del ciclo di vita, ad esempio, attraverso pratiche di logistica inversa o la trasformazione del prodotto in servizio;
- modifiche alle linee produttive al fine di realizzare prodotti/imballaggi con un minor uso di materie prime;
- modifiche alle linee produttive per la riduzione o l’utilizzo dei propri scarti/sfridi di lavorazione;
- modifiche alle linee produttive per l’introduzione di materiali da “end of waste”;
- modifiche alle linee produttive a seguito di riprogettazione del prodotto ai fini di un miglioramento del fine vita dello stesso (maggiore durata e riciclabilità) anche attraverso l’utilizzo di materiali alternativi e l’integrazione del principio “Safe and Sustainable by Design” (SSbD);
- progetti innovativi, con caratteristiche di trasferibilità e scalabilità, relativi a raccolte di rifiuti dedicate a frazioni omogenee ai fini dell’ottimizzazione dei processi di preparazione per il riutilizzo o riciclaggio;
- progetti innovativi, con caratteristiche di trasferibilità e scalabilità, relativi a processi di preparazione per il riutilizzo o riciclaggio di rifiuti plastici, di rifiuti in bioplastica compostabile e di rifiuti tessili.
b) Interventi relativi alle filiere dei AEE/RAEE (inclusi pannelli fotovoltaici), batterie ed accumulatori:
- riprogettazione dei prodotti per facilitare la riparazione, il riciclaggio o per sostituire una materia prima critica con un altro materiale (ecodesign);
- preparazione per il riutilizzo e riutilizzo di RAEE/AEE (inclusi pannelli fotovoltaici), batterie ed accumulatori;
- trattamento preliminare dei RAEE (inclusi panelli fotovoltaici), batterie ed accumulatori finalizzato al riciclaggio delle materie prime critiche;
- riciclaggio di RAEE (inclusi pannelli fotovoltaici), batterie ed accumulatori, incluso il riciclaggio delle materie prime critiche presenti;
- riciclaggio di materie prime critiche presenti in rifiuti decadenti dal trattamento di RAEE (inclusi pannelli fotovoltaici), batterie ed accumulatori (per es. “black mass”, componenti rimossi da RAEE, etc…).
c) Interventi relativi al recupero del fosforo finalizzati a:
- Pretrattamento dei rifiuti contenenti fosforo finalizzati al recupero dello stesso (ad esclusione di incenerimento e trattamenti analoghi, quali pirolisi, gassificazione);
- Recupero del fosforo da reflui, fanghi di depurazione, da rifiuti organici, altri rifiuti contenenti fosforo o ceneri da incenerimento di tali rifiuti. È ammissibile soltanto il recupero di fosforo elementare oppure sotto forma di sali, soluzioni di sali e minerali, non il recupero indiretto in altre matrici (ai fini del presente bando, quindi, non sono ammissibili interventi finalizzati a produrre, ad esempio, fanghi da utilizzare in agricoltura, gessi di defecazione da fanghi, biochar).
d) Interventi relativi a materie prime critiche ai sensi del Regolamento UE 2024/1252, non già inclusi nei precedenti ambiti:
- riprogettazione dei prodotti per facilitare la riparazione, il riciclaggio o per sostituire una materia prima critica/strategica con un altro materiale (ecodesign);
- preparazione per il riutilizzo e riutilizzo di rifiuti e beni contenti materie prime critiche;
- riciclaggio con produzione di “prodotti da recupero” (c.d. “prodotti da “end of waste”) costituiti da materie prime critiche.
COME PARTECIPARE
La domanda di partecipazione al bando dovrà essere presentata, pena la non ammissibilità, dal Soggetto richiedente (o dal capofila nel caso di aggregazioni) esclusivamente attraverso la piattaforma “Bandi e Servizi”. Procedura valutativa a graduatoria.
Per maggiori informazioni è possibile consultrare la DELIBERAZIONE N. XII/ 6119 DEL 04/05/2026 (clicca QUI) contenente gli elementi essenziali della misura in attesa della pubblicazione del bando attuativo.
Fonte: Regione Lombardia
Api Notizie n.18 del 19 maggio 2026