La riforma del sistema Iva e la creazione di uno spazio unico europeo è attesa da più di 25 anni e la prima fase “dovrebbe” entrare in vigore con decorrenza 1° Luglio 2022.
In attesa dell’avvento del sistema definitivo, gli Stati membri si sono accordati per modificare a titolo transitorio nel biennio 2020-2021, le attuali regole Iva. Il Consiglio europeo il 4 dicembre 2018 ha adottato alcune misure applicabili dal 1° gennaio 2020, le c.d. Vat quick fixes.
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Cessioni Intracomunitarie e triangolazioni del 22 settembre 2020 alle 14.30 con Francesco Zuech.
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Tali misure approvate di recente, sono contenute nella Direttiva 2018/1910 e nei Regolamenti UE 2018/1909 e 2018/1912.
Le aree di intervento possono essere così sintetizzate:
-numero di identificazione Iva del cessionario quale requisito sostanziale per applicare l’esenzione Iva nelle cessioni intracomunitarie dei beni;
-la prova del trasporto della cessione comunitaria;
-semplificazioni per l’utilizzo del call of stock;
-semplificazione delle norme relative alle vendite a catena.
URDCC_L 01 - REG. UCLRP - PROTOCOLLO 0010901/U DEL 09/07/2020 12:11:23
Le novità più interessanti e di maggiore impatto sugli operatori riguarderanno sicuramente tra le altre, il numero di partita Iva e conseguentemente l’iscrizione al Vies che assurgerà a requisito sostanziale per applicare l’Iva nelle cessioni intracomunitarie dei beni.
L’altro argomento di sicuro interesse riguarderà le nuove regole sulla prova del trasferimento dei beni nelle cessioni intra-Ue. Finalmente verrà fatta un po' di chiarezza sui comportamenti e sulla documentazione che dovranno tenere operatori per poter dimostrare l’uscita dei beni dal territorio nazionale nelle cessioni comunitarie. Vengono infatti previste delle presunzioni di avvenuto trasferimento a destino dei beni nelle cessioni comunitarie.
Novità importanti sono previste anche per le vendite a catena e per la disciplina relativa al contratto di call of stock, da noi meglio conosciuto come consigment stock. Tutti gli argomenti verranno approfonditi con i riferimenti alle Note esplicative del 21 dicembre 2019 emanate dalla Commissione Europea in commento alle novità della Direttiva 2018/1910/UE e del Regolamento 2018/1912/UE.
Si tratta di cambiamenti importanti in arrivo, pertanto la guida si prefigge l’obiettivo di aiutare gli operatori ad orientarsi nell’interpretazione di una normativa particolarmente complessa. Sotto il profilo domestico è opportuno sottolineare come il ritardo nel recepimento della norma europea e l’assenza di chiarimenti dell’Amministrazione finanziaria al riguardo, contribuiscano ad incrementare le incertezze degli operatori. In attesa che si perfezioni l’iter per il recepimento della direttiva sono state d’ausilio le “Note esplicative“ della Commissione europea, che tuttavia come specificato dalla stessa Commissione non sono esaustive né giuridicamente vincolanti: si tratta di orientamenti che possono essere utili per chiarire l’applicazione delle nuove norme comunitarie.
La pubblicazione verrà periodicamente aggiornata per il prossimo biennio, in seguito all’emanazione di eventuali novità relative agli argomenti trattati.