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News settembre 2017

PMI Informazione

Voucher per l’internazionalizzazione 2017: domande dal 28 novembre
Fino a 30.000 euro a fondo perduto per sostenere l’internazionalizzazione delle PMI.
L’intervento consiste in un contributo a fondo perduto sotto forma di voucher, in favore di tutte quelle PMI che intendono guardare ai mercati oltreconfine attraverso una figura specializzata (il cd. Temporary Export Manager o TEM) capace di studiare, progettare e gestire i processi e i programmi sui mercati esteri. Le imprese devono rivolgersi ad una Società fornitrice dei servizi scegliendola tra quelle inserite nell’ apposito elenco che sarà pubblicato sul sito del Ministero entro il giorno 20 dicembre 2017.

Bando internazionalizzazione della Camera di Commercio di Mantova: ancora fondi disponibili
Le imprese potranno beneficiare di un contributo massimo di € 2.000,00 concesso a fondo perduto a copertura del 40% del valore delle spese sostenute e ammissibili al netto di IVA, per investimenti di importo totale pari o superiore a 1.500,00 IVA esclusa. Sono ammessi alle agevolazioni del presente bando i costi derivanti dalla formalizzazione di un accordo di collaborazione con un consulente esperto nelle materie di sviluppo aziendale sui mercati esteri e presente in uno degli elenchi sotto riportati.

Sace: update espresso
Ogni settimana, insieme a una sintesi delle principali news su Paesi e settori, gli economisti di Sace a turno prenderanno un caffè insieme a voi commentando con un video la notizia più importante della settimana per indirizzarvi verso le migliori opportunità per il Made in Italy e darvi sempre il nostro punto di vista sul mondo che cambia.
Guardate l’ultimo numero andando al seguente link
https://www.sace.it/studi-e-formazione/pubblicazioni/dettaglio/update-espresso-29-
settembre-2017

Certificazione Halal: nuovo passaporto per scambi con Paesi islamici
La certificazione Halal è uno dei requisiti fondamentali per potersi avvicinare al mercato dei consumatori di fede islamica. Si tratta di un’attestazione che segue le prescrizioni della fede islamica (che derivano dal Corano o dalla Sunna), consentendo agli alimenti prodotti, la libertà di essere consumati dagli islamici. È un disciplinare che si rivolge alla produzione nella sua interezza perché coinvolge l’intera catena del valore: si monitorano le fasi di approvvigionamento (sia della materia prima che dei servizi che dei mezzi finanziari), i processi di trasformazione, fino alla logistica e alla responsabilità sociale, ampliandosi fino ai servizi commerciali e i canali di vendita come GDO, punti vendita ed esercizi di somministrazione. Per tale motivo ha un ruolo chiave nelle filiere agroalimentari e prevede obblighi di rintracciabilità e di etichettatura di prodotti ben definiti e che ad oggi copre un giro d’affari di circa 15 miliardi di Euro. La certificazione Halal, tuttavia, tocca non solo generi alimentari, ma anche cosmetici, farmaci, prodotti neutraceutici, fino anche ai prodotti zootecnici.

Macchine alimentari: continua la crescita dell’export italiano
Nel primo semestre del 2017, l’export italiano del settore Macchine alimentari ha evidenziato dinamiche di crescita particolarmente favorevoli, con un incremento tendenziale del 17,9% in euro e ritmi di crescita maggiori rispetto alla media dei concorrenti europei e del totale a livello mondiale. Il mercato russo è il principale mercato trainante le esportazioni italiane del settore; vendite in crescita con tassi a due cifre anche sui mercati di Stati Uniti, Emirati Arabi, Germania, Egitto, Bielorussia, Indonesia, Australia, Canada e Filippine.