Con il Regolamento 2025/1197 l’UE ha deciso di utilizzare l’“International Procurement Instrument” (IPI) per escludere le offerte presentate dagli operatori economici cinesi nelle procedure di appalto pubblico nell’UE aventi ad oggetto l’acquisto di dispositivi medici di valore pari o superiore a 5 milioni di euro.
Sono oggetto della nuova misura i dispositivi medici che rientrano nei codici CPV (Common Procurement Vocabulary) da 33100000-1 a 33199000-1 del Reg. 2195/2002.
La decisione arriva dopo che l’indagine avviata dalla Commissione europea il 24.4.2024, e conclusa il 14.1.2025, aveva appurato l’esistenza di gravi e ricorrenti restrizioni al mercato degli appalti pubblici dei dispositivi medici in Cina per gli operatori, i beni e i servizi UE.
Nell’indagine la Commissione aveva individuato tre categorie di misure e pratiche discriminatorie per l’UE:
- quelle che favoriscono l’acquisto di servizi e dispositivi medici nazionali;
- quelle che limitano gli appalti di beni importati, compresi i dispositivi medici;
- quelle con cui si impongono condizioni, negli appalti centralizzati di dispositivi medici della Cina, che portano a offerte anormalmente basse che non sono sostenibili per imprese a scopo di lucro.
Fonte: Confimi Industria – area estero
Api Notizie n.27 del 15 luglio 2025