Lo scorso novembre è stato pubblicato il Regolamento 2024/3015 che vieta agli operatori economici di immettere (importazione) e mettere a disposizione sul mercato UE o di esportare dal mercato UE prodotti ottenuti con il lavoro forzato.
Per l’UE la lotta al lavoro forzato costituisce una priorità in quanto viola la dignità umana e i diritti umani fondamentali e altera il funzionamento del mercato interno.
Il regolamento è entrato in vigore il 13.12.2024 ma, per gli operatori, si applicherà dal 14.12.2027.
Il divieto si applicherà a tutti i prodotti, sia che siano fabbricati in UE, che importati in UE o destinati a mercati extraUE, di qualsiasi origine.
Prossimi passi:
- entro il 14.12.2025 gli Stati membri individueranno l’autorità competente nazionale in materia;
- entro il 14.6.2026 la Commissione UE renderà disponibili i) le Linee guida con le indicazioni per gli operatori relative al dovere di diligenzain relazione al lavoro forzato, ii) le informazioni sugli indicatori di rischio, iii) la banca dati contenente informazioni indicative sui rischi del lavoro forzato in zone geografiche specifiche o in relazione a prodotti o gruppi di prodotti specifici.
Api Notizie n.18 del 13 maggio 2025