Dal 2.12.2024 sono attivi i nuovi tracciati digitali per le nuove modalità dichiarative export che smaterializzano le dichiarazioni doganali di esportazione.
Il nuovo formato digitale porta con sé un’importante novità per gli esportatori.
Quest’ultimi, accedendo nel sito di ADM, dal 2.12.2024 possono scaricare direttamente il DAE (Documento di Accompagnamento Esportazione).
Operativamente, seguendo il percorso dall’Area riservata[1] >> Interattivi >> Dogane >> Gestione documenti-dichiarazioni doganali >> Accedi al servizio, l’esportatore può ricercare il DAE attraverso due modalità: “Ricerca puntuale per MRN” oppure “Ricerca Aggregata”.
Per utilizzare la prima è necessario che l’esportatore disponga del MRN, acronimo di Movement Reference Number, ovvero Numero identificativo della movimentazione, un codice alfanumerico composto da 18 caratteri che indentifica ogni spedizione (dichiarazione doganale) in esportazione dall’UE. Generalmente questo codice viene comunicato dallo spedizioniere all’esportatore; diversamente si consiglia all’esportatore di richiederlo allo spedizioniere.
Qualora non si conosca il numero MRN, si può utilizzare la seconda modalità, che però limita la ricerca ad un arco temporale di tre giorni e richiede il codice doganale dell’ufficio doganale di presentazione della dichiarazione.
Infine, la nuova funzionalità fornisce anche l’informazione sull’appuramento dell’operazione e permette di effettuare il download Ivisto.
Anche per le esportazioni effettuate prima del 2.12.2024, se per queste sono stati utilizzati i nuovi tracciati (il periodo di coesistenza vecchi-nuovi tracciati era iniziato nel giugno 2023 per concludersi il 1.2.2024), può essere scaricato il DAE con la nuova funzionalità.
Pertanto, qualora lo spedizioniere doganale non inviasse più i documenti relativi alla pratica di esportazione o ci fossero difficoltà nel contattarlo, p.es. nel caso di vendite ex works, l’esportatore potrà verificare i dati relativi all’esportazione scaricando il DAE dal sito di ADM.
Tuttavia, la questione dello scambio della documentazione relativa ad un’operazione di esportazione è materia che l’azienda può gestire – contrattualmente - accordandosi con il doganalista/casa di spedizione/fornitore di logistica, a seconda dei casi.
Al link https://www.adm.gov.it/portale/faq-domande-e-risposte vi sono le FAQ (aggiornate al 14.11.2024) dell’Agenzia delle Dogane relative alla reingegnerizzazione delle dichiarazioni export che trattano, fra gli altri, i casi di esportazioni in “triangolazione”, esportazioni con “cointestatari”, esportazioni “a groupage”.
[1] https://iampe.adm.gov.it/sam/UI/Login?realm=/adm&locale=it&goto=https%3A%2F%2Fwww.adm.gov.it%3A443%2Fportale%2Fc%2Fportal%2Flogin cui si accede preferibilmente con Spid.
Gli operatori che sono già abilitati alla consultazione e scarico dei documenti relativi alle operazioni import (Riepilogo ai fini contabili della dichiarazione doganale di importazione, Prospetto di sintesi della dichiarazione doganale di importazione, Prospetto di svincolo) possono accedere anche ai nuovi documenti digitali export senza ulteriori passaggi informatici.
Gli altri, invece, devono prima abilitare il profilo dell’azienda (dall’area riservata di ADM >> Mio Profilo), quindi richiedere l’autorizzazione “dlr_fe_dog_lettore” ed eventualmente conferire delega alla persona/e fisica incaricata di accedere alla consultazione.
Nel caso in cui l’operatore economico voglia avvalersi di un fornitore di servizi, deve delegare l’autorizzazione a quest’ultimo
Api Notizie n.45 del 17 dicembre 2024