L’accordo di libero scambio tra UE e Nuova Zelanda entrerà in vigore il 1° maggio 2024.
L’accordo è stato raggiunto, tra le altre finalità, per rafforzare le relazioni economiche e ampliare gli scambi e gli investimenti bilaterali nell’ottica di uno sviluppo sostenibile economicamente, socialmente e ambientalmente, nonché per creare un contesto stabile e prevedibile con norme chiare e reciprocamente vantaggiose.
Secondo le previsioni della Commissione UE l’accordo potrà comportare, già dal primo anno della sua applicazione, un taglio dei dazi a carico delle imprese UE di ca. 140 milioni di euro all’anno.
La previsione, e l’auspicio, è che l’accordo possa contribuire all’incremento del commercio bilaterale fino al 30%, con una potenziale crescita delle esportazioni UE in Nuova Zelanda fino a 4,5 miliardi di euro e degli investimenti UE fino all’80%.
In particolare, per quanto riguarda lo scambio di merci, l’accordo mira ad agevolare il commercio tra i due territori prevedendo di ridurre o sopprimere i dazi doganali applicabili alle merci originarie UE/Nuova Zelanda al momento dell’importazione in Nuova Zelanda/UE a decorrere dalla data di entrata in vigore dell’accordo.
La riduzione dei dazi avverrà progressivamente, con la tempistica fissata nell’allegato 2-A (Tariff elimination schedules).
Per “merci originarie” si intendono quelle che rispetteranno le regole di origine (origine preferenziale) stabilite nell’accordo e che verranno dichiarate tali all’importazione con l’“Attestazione di origine” prevista nell’accordo.
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Fonte: Confimi Industria
Api Notizie n.16 del 07 maggio 2024