Il Parlamento ha approvato, in via definitiva, nuove norme che garantiscono l’accesso alla sicurezza sociale ai lavoratori dell’UE che vivono o lavorano in un altro Stato membro.
L’aggiornamento del regolamento sul coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, approvato con 511 a favore, 87 contrari e 61 astenuti, introduce criteri più chiari per stabilire quale legislazione nazionale in materia di sicurezza sociale si applichi ai lavoratori mobili nell’UE. Promuove inoltre una cooperazione più rapida tra gli Stati membri nello scambio delle informazioni necessarie per individuare errori e frodi, comprese pratiche abusive come le società fittizie (letterbox companies).
In particolare sono state affronti i seguenti argomenti:
- Indennità di disoccupazione
- Prestazioni per l’assistenza a lungo termine e prestazioni familiari
- Lavoratori distaccati in un altro Stato membro
- Lavorare in due o più Stati membri
- Cittadini economicamente inattivi
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Fonte: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
Api Notizie n.27 del 25 agosto 2026