Dal 1° gennaio 2026 è in vigore il Comunicato turco “Sicurezza e ispezione dei prodotti 2026/32”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 33124 del 31 dicembre 2025, emanato dal Ministero del Commercio della Repubblica di Turchia.
Il provvedimento disciplina le modalità di controllo delle importazioni di numerosi prodotti industriali e macchinari, introducendo procedure strutturate di verifica prima dello svincolo doganale, tramite il sistema elettronico TAREKS (Risk‑Based Control System in Foreign Trade).
Cosa prevede in concreto:
- controlli di sicurezza e conformità tecnica per prodotti soggetti a normativa CE distinzione tra prodotti ad alto rischio (Allegato 2/A) e rischio standard (Allegato 2/B) analisi del rischio automatizzata basata su prodotto, operatore e storico possibile ispezione fisica (documentale, visiva o di laboratorio) obbligo di indicare il numero di riferimento TAREKS nella casella 44 della dichiarazione doganale.
Anche in caso di esito positivo, la responsabilità sulla conformità del prodotto resta in capo all’importatore.
Perché è rilevante per le aziende UE
- La Turchia è un partner strategico e parte dell’Unione Doganale UE–Turchia, ma: la libera circolazione non elimina i controlli tecnici errori di classificazione, documentazione incompleta o non coerente possono causare: blocchi doganali, ritardi operativi, ispezioni ripetute, sanzioni e aumento del profilo di rischio.
La compliance tecnica e doganale diventa quindi un fattore strategico, non solo un adempimento.
Fonte: Studio Alpi Melissa
Api Notizie n.17 del 12 maggio 2026