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ESG: PERCHÉ ANCHE LE PMI NON POSSONO PIÙ IGNORARLO

EXPORT

La sostenibilità non è più solo un tema per le grandi imprese: con la nuova direttiva europea CSRD anche le PMI, direttamente o come fornitrici, saranno coinvolte nella rendicontazione ESG. Un obbligo che può trasformarsi in opportunità di crescita e competitività.


Cosa significa davvero ESG

Il termine ESG (Environmental, Social, Governance) indica i tre criteri principali con cui si misura la sostenibilità e l’impatto etico di un’impresa.

  • Environmental (Ambiente): emissioni di CO₂, gestione dei rifiuti, uso delle risorse naturali, politiche contro il cambiamento climatico.
  • Social (Società): diritti umani, condizioni di lavoro, diversità e inclusione, rapporto con le comunità locali.
  • Governance (Gestione): trasparenza nei processi decisionali, lotta alla corruzione, composizione del consiglio di amministrazione.

Integrare questi criteri nella strategia aziendale non è solo un obbligo normativo: significa rafforzare la reputazione, ridurre i rischi operativi e attrarre talenti.


La nuova Direttiva europea

La svolta è arrivata con la Direttiva UE 2022/2464 “Corporate Sustainability Reporting Directive” (CSRD), che introduce standard più dettagliati di rendicontazione sulla sostenibilità. L’obiettivo è garantire maggiore trasparenza e comparabilità tra le aziende.

Il 6 settembre 2024 l’Italia ha recepito la normativa europea, estendendo il numero di imprese obbligate a pubblicare dati ESG e coinvolgendo lungo la catena del valore anche fornitori e partner commerciali.


Le scadenze per le imprese

  • Dal 2025: obbligo per le grandi aziende già soggette.
  • Dal 2026: obbligo per le PMI quotate.
  • Le PMI non quotate saranno coinvolte indirettamente come fornitori delle grandi imprese.


Perché le PMI devono muoversi ora

Molte piccole e medie imprese rischiano di trovarsi spiazzate se non si attivano subito. Prepararsi significa non solo rispettare le richieste dei clienti ma anche cogliere opportunità di mercato, finanziamenti agevolati e un miglior posizionamento competitivo.


Box operativo – I primi passi per le PMI

  1. Informarsi: consultare i portali ufficiali come Commissione Europea – CSRD.
  2. Contattare enti di supporto:
    • Camere di Commercio (sportelli per la sostenibilità).
    • Unioncamere e associazioni di categoria (Confindustria, CNA, Confartigianato).
  3. Usare strumenti online: check-list e linee guida disponibili su Esg Europe o su siti come Il Sole 24 Ore – Normativa ESG.
  4. Avviare un bilancio interno: mappare consumi energetici, pratiche HR e procedure di governance.
  5. Formare il team: investire in competenze interne o affidarsi a consulenti specializzati.


Riferimenti normativi

  • Direttiva (UE) 2022/2464 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 dicembre 2022, che modifica il regolamento (UE) n. 537/2014, le direttive 2004/109/CE, 2006/43/CE e 2013/34/UE per quanto riguarda la rendicontazione societaria di sostenibilità.
  • Recepimento in Italia: Decreto legislativo pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 6 settembre 2024.


Glossario

  • CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive): direttiva europea che stabilisce gli obblighi di rendicontazione in materia di sostenibilità per le imprese. Sostituisce e amplia la precedente NFRD (Non-Financial Reporting Directive), coinvolgendo un numero maggiore di aziende e introducendo standard più dettagliati e uniformi.