Ricordiamo che il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, ha adottato il decreto direttoriale del 23 dicembre 2024 che disciplina le modalità di accesso ai fondi per favorire la competitività e la resilienza delle catene di approvvigionamento strategiche: 500 milioni di euro (Missione 1, Componente 2, Investimento 7 , sotto-investimento 2 del PNRR) tramite il ricorso allo strumento agevolativo dei Contratti di sviluppo. Il decreto definisce termini e modalità di presentazione delle domande e l’apertura di uno sportello finalizzato al sostegno di programmi di investimento per la tutela ambientale operante attraverso una procedura valutativa a graduatoria.
DESTINATARI
Le agevolazioni sono dirette a imprese, di qualsiasi dimensione e operanti sull’intero territorio nazionale.
Le filiere produttive interessate dal provvedimento sono: automotive; agroindustria; design, moda e arredo; sistema casa; metallurgia e siderurgia; meccanica strumentale, elettronica e ottica; treni, navi, aerei e industria aerospaziale; chimica; farmaceutica.
Il 40% delle risorse è destinato al finanziamento di progetti da realizzare nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Il 50% delle risorse è riservata alle imprese energivore (inserite nell’elenco tenuto dalla Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali – CSEA, relativo alle imprese a forte consumo di energia ai sensi dell’articolo 19, comma 2, della legge 20 novembre 2017, n. 167).
OGGETTO DEL FINANZIAMENTO
Ai fini dell’accesso agli incentivi, i Contratti di sviluppo presentati dovranno essere finalizzati a sostenere la competitività e la resilienza delle filiere strategiche. Tali programmi potranno includere: “progetti di ricerca, sviluppo e innovazione strettamente connessi e funzionali tra loro, in linea con gli obiettivi di crescita della filiera di riferimento”.
I programmi di investimento devono essere volti al perseguimento, in via esclusiva, di un miglioramento in termini di tutela ambientale dei processi aziendali e devono riguardare almeno una delle seguenti finalità:
- Una maggiore efficienza energetica nell’esecuzione dell’attività d’impresa;
- Un uso efficiente delle risorse, attraverso una riduzione dell’utilizzo delle stesse anche tramite il riuso, il riciclo o il recupero di materie prime e/o l’uso di materie prime riciclate nel rispetto dei limiti e delle condizioni previste al Titolo III del decreto direttoriale 23 dicembre 2024.
I programmi di investimento, dovranno rispettare il divieto di doppio finanziamento, e non arrecare un danno significativo agli obiettivi ambientali (DNSH), e devono risultare conformi alla normativa ambientale nazionale e comunitaria
Oltre alle nuove domande, al bando potranno accedere, previa presentazione di apposita istanza, anche le domande di Contratti di sviluppo già presentate il cui iter risulti sospeso per carenza di risorse finanziarie
SPESE AMMISSIBILI
Sono ammissibili alle agevolazioni le spese strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento di cui all’articolo 7 del Decreto del 21 ottobre 2022 relative all’acquisto e alla costruzione di immobilizzazioni, come definite agli articoli 2423 e seguenti del Codice civile.
La misura ammette le spese per la formazione del personale.
PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
Le imprese possono presentare esclusivamente on-line, dal 5 febbraio all’8 aprile 2025, una singola domanda per unità produttiva, indipendentemente dalla pluralità di obiettivi ambientali perseguiti dal programma di investimento, accedendo alla piattaforma predisposta da Invitalia (www.invitalia.it) a partire dalle ore 12:00 del 5 febbraio 2025 e fino alle ore 12.00 del giorno 8 aprile 2025.
Per maggiori informazioni, consultare il sito web del MIMIT
Fonte: MIMIT - Ecocamere
Api Notizie n.04 del 04 febbraio 2025