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Il Giappone ha riattivato ben 14 reattori nucleari. La via di Tokio alla decarbonizzazione e indipendenza energetica

Energia e gas - SICURAPI
Il Giappone sta riattivando i suoi reattori nucleari per ridurre le emissioni di carbonio e diminuire la dipendenza dai combustibili fossili importati. Dopo Fukushima, il Paese ha sospeso la sua flotta nucleare per adeguarla a nuovi standard di sicurezza.

Ad oggi, 14 reattori sono stati riavviati, compresi Onagawa Unit 2 e Shimane Unit 2 nel 2024, segnando il ritorno dei reattori ad acqua bollente (BWR). Prima del disastro del 2011, il nucleare forniva il 30% dell'energia giapponese, una quota scesa al 6% nel 2023.

Il governo punta a raggiungere il 20-22% entro il 2030, anche attraverso il prolungamento della vita operativa dei reattori e la costruzione di nuove unità.
Questa strategia è cruciale per affrontare i costi elevati dell'energia e garantire la sicurezza energetica.
Tuttavia, il percorso rimane complesso, con molte unità ancora in fase di approvazione e la necessità di ottenere il consenso pubblico e locale.

Energy news 28 gennaio 2025