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L'UE semplifica regole su sostenibilità e due diligence

AMBIENTE E SICUREZZA

Il Consiglio dell’Unione europea ha approvato il pacchetto Omnibus I, innalzando le soglie per la rendicontazione ESG e la due diligence. La Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) si applicherà solo alle aziende con oltre 1.000 dipendenti e 450 milioni di euro di fatturato netto, restringendo così il numero di imprese obbligate. Parallelamente, la Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CSDDD) riguarderà gruppi con almeno 5.000 dipendenti e 1,5 miliardi di euro di fatturato netto. Queste modifiche riducono significativamente gli obblighi per le aziende più piccole e stabiliscono norme più proporzionate e mirate.

Marilena Raouna, viceministro cipriota per gli Affari Europei, ha sottolineato come la semplificazione miri a rendere l'UE più competitiva, riducendo oneri inutili per le imprese. L’applicazione della due diligence sarà ritardata al 2029, introducendo un modello focalizzato sui rischi effettivi senza obblighi generalizzati lungo tutta la catena del valore. Viene anche meno il regime di responsabilità armonizzato a livello europeo, lasciando alle autorità nazionali il compito di imporre sanzioni.

Le nuove regole entreranno in vigore venti giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’UE, con un anno a disposizione per il recepimento da parte degli Stati membri. Questo segna un passo avanti verso un equilibrio tra sostenibilità e competitività, con norme adattate alle esigenze delle imprese europee ed extraeuropee.

Fonte: Energy News febbraio 2026 n.2


Api Notizie n.09 del 17 marzo 2026