IN ATTESA DI GIULIO ROMANO APINDUSTRIA E API GIOVANI IN ARCHIVIO DI STATO

Comunicati stampa

I giovani imprenditori di Apindustria tra i documenti antichi della nostra città

A Mantova oltre a Palazzo Ducale e Palazzo Te c’è di più ovvero ci sono patrimoni culturali che tutto il mondo ci invidia come l’Archivio di Stato di Mantova. I giovani imprenditori di Apindustria Confimi Mantova sono andati a visitarlo accolti dal direttore Luisa Onesta Tamassia che li ha guidati tra gli scaffali pieni di documenti antichi, tra il profumo di carta, le storie e i documenti che raccontano la nostra storia.

01 Archivio di stato rid“Abbiamo scelto di visitare l’Archivio di Stato perché è sicuramente un patrimonio della nostra città che custodisce oltre 250.000 documenti - ha raccontato il presidente di Api Giovani Stefano Ravagnani – per noi è stata una vera scoperta anche perché pur essendo in un mondo digitale qui si riscopre il valore della carta e della pergamena: già oggi alcuni supporti come i floppy disk sono difficilmente decifrabili, mentre le lettere di Leonardo o di Giulio Romano sono ancora perfettamente leggibili”.

Il direttore Tamassia ha spiegato come l’Archivio di Stato di Mantova conservi documenti a partire dall’XI secolo fino ai giorni nostri con la documentazione dell’archivio Gonzaga che è un vero e proprio gioiello.

Durante il percorso gli imprenditori hanno potuto vedere da vicino anche un documento di Federico Barbarossa, tra i più antichi contenuti nell’Archivio, e un altro di Carlo V oltre ad un autografo di Giulio Romano.

Il percorso della visita è terminato con la mostra sullo scambio di lettere tra Leonardo Da Vinci e Isabella D’Este. Il carteggio ci fa entrare nel dietro le quinte della storia con la marchesana a richiedere con insistenza un’opera a Leonardo Da Vinci e come lui tergiversasse. La direttrice Tamassia ha dichiarato che l’Archivio sarà protagonista anche della mostra su Giulio Romano fornendo documenti e come si tratti di un’istituzione aperta a tutti e dove si fa ricerca. Un luogo prezioso l’Archivio di Stato che conserva il passato senza dimenticare il futuro.