CIGO: ELEMENTI INNOVATIVI E RILEVANTI INPS: circolare n. 47 del 28/03/2020

Ammortizzatori sociali

Qui di seguito trovate la sintesi dei principali elementi delle novità sulla CIGO nella circolare 47 del 28 marzo 2020.

Potete leggere oltre il testo completo o scaricarlo qui in PDF , mentre qui trovate il testo completo della circolare INPS n. 47.

EMERGENZA COVID19 E’ E.O.N.E. (anche per la CIGD)

  • La circolare conferma che l’evento della COVID19 è evento oggettivamente non evitabile, con le relative conseguenze (no anzianità di effettivo lavoro, contributo addizionale, riduzione della misura in caso di proroga – art. 2, comma 66, l. 92/2012)
  • Si confermano le deroghe normative (contributo addizionale, carattere neutro ai fini del limite delle 52 settimane nel biennio mobile o delle 26 nel biennio per il FIS, limite dei 24 mesi nel quinquennio mobile, limite del terzo delle ore lavorabili, anzianità di 90 giorni per i lavoratori)
  • Considerato che il periodo di CIGO CDOVID19 è neutro, il relativo periodo non rileva nemmeno ai fini della determinazione della misura dell’aliquota del contributo addizionale eventualmente dovuto per successivi periodi di integrazione salariale o per i residui periodi di integrazione salariale straordinaria sospesa
  • Le aziende che hanno già raggiunto i limiti della CIGO e dell’assegno ordinario possono richiedere la CIGO COVID e l’assegno ordinario COVID: non potranno quindi chiedere la CIGD
  • I periodi di CIGO COVID e di assegno COVID sono neutralizzati rispetto alle future domande di CIGO e assegno ordinario

 ISTRUTTORIA

  • L’Inps non richiede in fase di predisposizione ed invio della domanda la produzione delle comunicazioni di avvio della procedura sindacale (art. 19, comma 2); tuttavia la circolare ribadisce l’obbligo della comunicazione preventiva alle OO.SS. e il relativo esame congiunto ove richiesto.
  • Le prestazioni si applicano solamente ai lavoratori che risultano assunti alla data del 23 febbraio 2020 (viene disciplinata anche l’ipotesi del trasferimento di azienda ex art. 2112 cc e dell’ipotesi del lavoratore che passa alle dipendenze dell’impresa subentrante nell’appalto: si computa anche il periodo durante il quale il lavoratore è stato impiegato presso il precedente datore di lavoro) (si tratta di una richiesta di Confindustria accolta)
  • Si confermano causale (COVID19) e durata massima (9 settimane)

TERMINE DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
  • Quattro mesi dall’inizio del periodo di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa
VALUTAZIONE DELLE DOMANDE
  • Viene meno la necessità di prova in ordine a:
    • transitorietà dell’evento
    • ripresa
    • non imputabilità
  • non deve essere allegata la relazione tecnica
  • residua solamente l’obbligo di indicare i lavoratori destinatari

 

MODALITÀ DI PAGAMENTO DELLA PRESTAZIONE
  • Resta ferma la possibilità di anticipazione e conguaglio da parte del datore di lavoro e si applica la disciplina della decadenza semestrale
  • viene introdotta la possibilità del pagamento diretto ai lavoratori da parte dell’Inps senza obbligo di produzione della documentazione comprovante le difficoltà finanziarie dell’impresa

 

RAPPORTO TRA CIGO COVID, ASSEGNO ORDINARIO COVID E CIGO ORDINARIA E ASSEGNO ORDINARIO

 

  • Se ci sono altre prestazioni di sostegno al reddito in corso ovvero è stata presentata domanda non ancora autorizzata, l’Istituto annulla d’ufficio le precedenti domande relativamente ai periodi sovrapposti.
  • Le domande presentate in base al dl 9/2020 da parte di aziende non aventi diritto sono convertite d’ufficio in domande di CIGO COVID19 nazionale (ovviamente per il periodo successivo al 23 febbraio 2020 e la durata massima di 9 settimane)

 

RAPPORTO TRA TRATTAMENTO DI INTEGRAZIONE E MALATTIA

 

  • la circolare conferma quanto affermato all’art. 3, comma 7, del dlgs 148/2015: “il trattamento di integrazione salariale sostituisce, in caso di malattia, l’indennità giornaliera di malattia nonché l’eventuale integrazione contrattualmente prevista”

CIGO IN CORSO DI CIGS (SENZA DISTINZIONI DI CAUSALE)
  • L’azienda in CIGS, che abbia diritto anche alle prestazioni ordinarie, per poter accedere alla CIGO COVID deve presentare istanza di sospensione al Ministero; il decreto direttoriale riporta la data di decorrenza della sospensione e della riassunzione degli effetti del provvedimento
  • Il decreto direttoriale è unico per sospensione e riassunzione e non determina soluzioni di continuità; esso si applica sia ai trattamenti autorizzati che a quelli non ancora autorizzati
  • La domanda di CIGO viene approvata dopo l’emissione del decreto direttoriale di sospensione
  • Al termine della CIGO COVID19 l’azienda deve richiedere all’Inps una nuova autorizzazione per completare il programma di CIGS: occorre chiarire meglio con l’Inps la portata di questa indicazione (che non si concilia con l’unicità del decreto direttoriale e con l’attribuzione della competenza dell’Inps ad “autorizzare” un trattamento di CIGS)
  • Per questa finalità, sono messi a disposizione 338.2 mln di €
  • Il termine di decadenza semestrale in caso di anticipazione da parte del datore di lavoro decorre dalla fine del periodo di paga in corso alla scadenza del termine di durata della concessione di CIGS o dalla data del provvedimento di concessione se successivo (art. 7, comma 3, dlgs 148/2015)

 

RISORSE FINANZIARIE
  • La somma posta a carico dello Stato di 1347.2 mln di € finanzia le prestazioni che eccedono i limiti ordinari
  • le prestazioni che rientrano nei limiti ordinari, vengono finanziate a carico delle rispettive gestioni finanziarie